Febbo: «Al Consorzio di bonifica troppe assunzioni e consulenze mentre i canoni sono ancora maggiorati»

LANCIANO. «Nonostante la mia denuncia presso la Procura contabile, la visita della Guardia di finanzia e i richiami, al Consorzio di bonifica Sud continuano le “facili assunzioni” mentre gli agricoltori continuano a pagare canoni maggiorati per servizi mai forniti»: questa la denuncia avanzata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo «deducibile dalle recentissime delibere adottate e approvate dal quarto commissario nominato da questa Regione».

«Il commissario Amicone», spiega Febbo, «nonostante il disavanzo di euro 18.250.000, certificato dal consuntivo 2016, continua ad assumere personale e a conferire consulenze: con delibera del 7 settembre viene ammessa a selezione pubblica una specifica figura da inserire a Lanciano, mentre con delibera del 18 settembre viene prorogato di due anni il rapporto di lavoro ad una altra figura nell’area amministrativa».

«A queste assunzioni vanno aggiunte le consulenze», continua il consigliere forzista, «una proroga di altri sei mesi a un professionista per la gestione e l’assistenza al Bilancio per un importo pari a 15.432 euro, e alll’Università di Ancona per l’attività di implementazione di un sistema di controllo gestionale strategico e di gestione per tre anni per un importo pari 12.200 euro».

«Il bilancio di previsione 2017, anche se risulta approvato a giugno, ancora non viene pubblicato sul sito di amministrazione trasparente del Consorzio», sottolinea Febbo, «sicuri che tali consulenze non potevano essere svolte dal personale interno? Il mondo agricolo aspetta delle risposte serie e non assunzioni e consulenze che poi ricadono proprio nelle tasche degli agricoltori».

«Spero in un intervento anche delle organizzazioni professionali, poiché è insostenibile quello che accade all’interno del Consorzio dove un solo commissario decide per un’area vasta com quella del vastese e del Sangro dove lavorano centinaia e centinaia di imprese agricole», conclude Febbo, «pertanto spero che il mondo agricolo chieda al più presto alla stessa Regione di indire l’elezione di una deputazione rappresentativa e che risponda alle vere esigenze e bisogni degli agricoltori».

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