Agir, esclusa Lanciano dall’ente regionale per la gestione dei rifiuti. Paolucci (Lia): “Pupillo non gode di alcuna considerazione”

TONIA3LANCIANO. “Le nomine in seno alla nuova governance dell’Agir, l’ente unico regionale che sovrintenderà alla programmazione degli investimenti nel settore della gestione del ciclo dei rifiuti, dimostrano ancora una volta la considerazione di cui gode il sindaco di Lanciano nel panorama politico abruzzese: cioè nessuna”.

A parlare è Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione in  consiglio comunale, che stigmatizza l’esclusione di un rappresentante del territorio frentano dal cda dell’organismo. “Preciso subito che la mia non è una critica legata al campanile – puntualizza la Paolucci – anche perché sarebbe impossibile per un ente unico regionale avere nel proprio consiglio rappresentanti di ogni zona dell’Abruzzo. Quello che mi sembra assurdo è che sia stata esclusa Lanciano, sede dei più grandi impianti di trattamento e smaltimento rifiuti della regione, e che per anni è stata utilizzata dai governi regionali che si sono succeduti nel tempo, come discarica per far fronte alle emergenze di tanti centri, a partire dall’Aquila”.  A preoccupare l’esponente della minoranza consiliare è che, proprio a causa della mancanza di rappresentanti nel cda dell’Agir, Lanciano possa essere costretta a subire supinamente scelte e decisioni penalizzanti per la comunità locale, senza che nessuno possa contrastarle.
“Non ha alcun senso – continua – che nel consiglio sieda, a esempio, il sindaco di Guardiagrele. Non mi risulta che il suo comune ospiti impianti o che il primo cittadino sia un tecnico esperto nella gestione dei rifiuti. E lo stesso vale per gli altri nominati, tutti frutto di una becera logica spartitoria degli incarichi, avallata dal sindaco di Lanciano Mario Pupillo. E in cambio di quale ristoro politico? Forse dei finanziamenti regionali per il terminal bus o della nomina di Carmine Paolini nel cda di Tua? Non mi pare che la posta in ballo sia la stessa e nella nostra città sappiamo benissimo quale possa essere l’impatto di decisioni che riguardano i rifiuti. Mi rivolgo, in particolare, ai colleghi consiglieri di Progetto Lanciano, che sostengono la maggioranza Pupillo: avete dimenticato le vostre battaglie contro la spazzatura che arrivava a Cerratina da tutto l’Abruzzo?”.
La capogruppo di Libertà in Azione conclude con un’ultima considerazione. “Da ormai alcuni anni – rimarca – sentiamo parlare Pupillo del modello Ecolan quale faro in Abruzzo per la gestione dei rifiuti. Ebbene, vorrei che ora spiegasse a tutti i cittadini, per quale motivo non ha difeso quel modello con il presidente D’Alfonso e sui tavoli del suo partito, abdicando al suo ruolo di rappresentante di una città che non ha alcuna intenzione di tornare a essere la pattumiera d’Abruzzo, in particolare di quei Comuni che non si sono mai seriamente impegnati sul fronte della raccolta differenziata”.

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