Bilancio Sasi passa all’unanimità dell’assemblea dei sindaci soci

Paola Tosti e Gianfranco Basterebbe
Paola Tosti e Gianfranco Basterebbe

LANCIANO. E’ passato senza nessun voto contrario il bilancio Sasi, presentato nei giorni scorsi all’assemblea dei sindaci soci dal presidente, Gianfranco Basterebbe. “Il Bilancio 2017 si chiude con un utile di 14.698, già al netto delle imposte sul reddito di esercizio, per complessivi417.311 euro, contro un utile dell’esercizio precedente di 99.66816”, si legge nella dettagliata relazione consegnata all’assemblea. Il presidente si è soffermato sui punti più importanti precisando che “l’utile d’esercizio risulta pari ad euro 14.698, dopo aver imputato le imposte di competenza per euro 434.146 e dopo aver effettuato ammortamenti per euro 3.115.467 ed accantonamenti al fondo svalutazione crediti per euro 1.720.644”.  Basterebbe ha inoltre parlato di programmi e progetti sottolineando che il piano approvato dal Cda procede senza intoppi. Gli investimenti effettuati nel corso del 2017 ammontano complessivamente a 7,4 milioni di euro utilizzati per le spese per manutenzioni straordinarie effettuate su beni di terzi (reti interne, fognature ed impianti di depurazione). Per l’anno 2018 sono previsti investimenti per oltre 20 milioni di euro, destinati soprattutto al miglioramento dell’efficienza idrica fognaria.

Per quanto riguarda i crediti, il valore iscritto in bilancio ammonta a 26,5 milioni di euro rispetto ai 28,5 dell’esercizio precedente. Il presidente ha puntato l’accento sull’attenzione che si sta riservando a una questione delicata e complessa qual’è il recupero crediti.“ Nel corso dell’esercizio 2017, abbiamo progettato ed implementato una nuova procedura di recupero crediti in via stragiudiziale – ha specificato il presidente Basterebbe – Con quella precedente l’utente moroso riceveva un sollecito bonario dopo circa 6 mesi dalla scadenza della bolletta. Successivamente, con cadenza periodica le fatture insolute venivano raggruppate in lotti ed assegnati a circa 20 legali incaricati tramite una convenzione per la costituzione in mora. Il processo di recupero era essenzialmente esternalizzato. Attualmente, invece, abbiamo re-internalizzato il servizio effettuando la costituzione in mora internamente attraverso il servizio host to host di Poste Italiane e monitorando con una app lo stato dei versamenti. Abbiamo inoltre deliberato un Regolamento delle rateizzazioni ed un modello, per evitare che le richieste di dilazioni venissero gestite con arbitrio e senza riconoscimento del debito da parte dell’utente. Quindi, è possibile accedere al piano di rientro sottoscrivendo il modello e versando il 25 % dell’importo totale, mentre il restante credito può essere rateizzato in massimo 9 rate mensili. Riteniamo che questa nuova procedura possa produrre ulteriori introiti, soprattutto dal momento in cui potenzieremo le azioni di distacco delle utenze insolventi. I dati relativi alle utenze morose restano all’interno della società e sono utilizzabili da tutti gli operatori del front office e del recupero, senza dover più richiedere volta per volta le informazioni agli avvocati esterni come accadeva prima, e questo è un altro elemento positivo”. Questo nuovo metodo, avviato da soli tre mesi, ha già prodotto risultati importanti, con un recupero di circa 800 mila euro.

 

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