Ruba un’auto a Fossacesia, intercettato dai carabinieri fugge a piedi e viene arrestato

FOSSACESIA. Un 49enne di San Severo è stato arrestato la scorsa notte con l’accusa di furto aggravato e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Emiliano Micucci, questo il nome del malvivente già conosciuto alle forze dell’ordine per specifici precedenti, è stato fermato nelle campagne di Fossacesia dai carabinieri: individuato al volante di un’auto rubata, ha tentato la fuga a piedi, e una volta raggiunto ha reagito violentemente al tentativo dei militari di bloccarlo.

I fatti avvengono intorno alle 4 del mattino. I carabinieri della compagnia di Lanciano stanno svolgendo un apposito servizio di prevenzione, e notano alcune macchine che transitano in diversi parcheggi a luci spente. Sospettando che potessero essere “topi d’auto”, i militari potenziano il controllo della zona in collaborazione con i colleghi della stazione di Torino di Sangro, chiudendo tutte le possibili vie di fuga.

I carabinieri in borghese individuano quindi due veicoli lungo la provinciale Pedemontana, nel territorio di Fossacesia, che a fari spenti viaggiano a distanza ravvicinata tra loro. Si mettono all’inseguimento fino a raggiungere una delle auto in questione, una Lancia Lybra: l’uomo alla guida si accorge di essere inseguito, e così abbandona l’auto e scappa a piedi cercando di dileguarsi nel buio e far perdere le proprie tracce.

Il tempestivo intervento dei carabinieri rende però vana la fuga del malvivente, che tra l’altro oppone una tenace resistenza per non farsi bloccare, tanto che uno dei militari riporta alcune lievi escoriazioni alle mani. Gli accertamenti evidenziano subito che la Lancia è stata appena rubata a Fossacesia, tanto che sulla macchina viene rinvenuta una centralina modificata utilizzata per avviare il motore.

Micucci è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo previsto per il 13 aprile. Sono inoltre in corso verifiche ulteriori per risalire ai complici dell’arrestato, probabilmente appartenenti a vere e proprie “batterie” che si spostano dalla Puglia per rubare le auto.

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