Il dramma di Marcinelle in scena col Piccolo Resto

teatroLANCIANO. Domenica 14 maggio alle 18.30, nell’ambito del mese della cultura di Lanciano, la compagnia teatrale “Il Piccolo Resto” e l’associazione culturale L’Altritalia porteranno in scena al teatro Fedele Fenaroli “Nessuno lo sapeva che eravamo santi”,  regia e drammaturgia a cura di Eva Martelli. Una pièce liberamente tratta dall’omonimo poemetto di Eraldo Miscia, poeta e scrittore nato a Lanciano nel 1920. Lo spettacolo verrà replicato il giorno successivo per gli studenti. L’opera si basa su storie di uomini deceduti nella miniera di Marcinelle l’8 agosto 1956, raccontate al femminile. Il testo di Miscia non affronta direttamente l’episodio dell’incidente ma la condizione di vita nell’Italia dei primi anni del dopoguerra. “Nessuno lo sapeva che eravamo santi” fu rappresentato a Lanciano nel 2012, nella sua prima versione. Nel giugno del 2013 va in scena al Bois du Caizer di Marcinelle, dove riceve un prestigioso riconoscimento. Nel novembre del 2016 debutta al teatro Paul Garcin di Lione con un nuovo allestimento, ospite dell’Istituto di Cultura su invito del Consolato Italiano.

teatro2Ospiti d’onore della serata saranno Nino Di Pietrantonio, Presidente dell’Associazione Minatori Vittime del Bois du Cazier, Palmerino Ricci, Presidente dell’Associazione Minatori “Voci della Miniera” di Palombaro e una delegazione di ex minatori. Lo spettacolo vuole essere soprattutto un pre-testo per riflettere sui problemi dell’Italia del dopoguerra come la povertà, il bisogno di riscatto sociale, i rapporti interpersonali e la condizione femminile. Il teatro, quindi, come un momento di condivisione sul diritto al lavoro, sulla sicurezza e sull’eterno dramma dell’emigrazione, a cui dedico questi miei versi: “Cani randagi, sudici di polvere e di nostalgia. Scambiano la luna con il sole, abbaiando ad un passato che ringhia. Vivono un presente distratto e un futuro invadente che tacita i desideri. Annusando la libertà si cibano di pane raffermo, senza mai abbassare lo sguardo”.

Le storie di Stefano l’amoroso, il meccanico Taddeo, Filippone il facchino, il partigiano Scognamiglio e Antonio lo spretato saranno raccontate da Giovanna Azzarà, Dominique Berardozzi, Emanuela D’Ortona, Paola Di Diego, Gianna Di Donato, Paola Ferretti, Beatrice Fosco, Milly Luna, Paola Mantini e Antonella Scampoli. La ricerca musicale è di Armando Minutolo, le luci e la fonica sono a cura di Attilio Martelli. Organizzazione di Gianna Di Donato, contributo drammaturgico di Irene Giancristofaro. “Nessuno lo sapeva che eravamo santi” rientra in un progetto di ricerca che coinvolge il territorio abruzzese attraverso stage di teatro, raccolta di testimonianze, scrittura e traduzione in lingua francese.

I biglietti per lo spettacolo sono in prevendita nella libreria Barbati.

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