L’ultimo saluto a Pino Valente: “Un esempio da imitare”

PINOLANCIANO. Una folla commossa ha salutato ieri per l’ultima volta il vice sindaco Pino Valente, scomparso a 47 anni dopo aver contratto una brutta infezione che lo aveva portato ad un lungo calvario in ospedale questa estate. Lacrime e applausi hanno salutato il passaggio del feretro che era stato disposto per tutta la notte di martedì e la mattinata successiva nella Casa di conversazione, per decisione della famiglia e del sindaco Mario Pupillo. Ed è stato incessante il via vai dei cittadini che hanno voluto omaggiare con la loro presenza il vice sindaco e mostrare vicinanza alla sua famiglia. Un segnale del bene che Valente, per tutti Pino, ha saputo trasmettere alla sua amata città per la quale nutriva una passione definita da lui stesso “morbosa”. Instancabile promotore del suo territorio, protagonista di numerose battaglie in difesa della città tra cui si ricordano le lotte ambientali (Ombrina, centrale a biomasse di Treglio, elettrodotto Villanova-Gissi), per la sanità e l’ospedale Renzetti, il tribunale, la bonifica della discarica di Serre e contro l’arrivo dei rifiuti di Napoli, Valente aveva saputo regalare alla politica quel valore sociale e civico a cui tanto ambiva nel suo tenace percorso di rilancio e difesa di quello che chiamava il “popolo frentano”. Aveva saputo avvicinare la politica alla gente, facendosi egli stesso collante e mediatore tra il Palazzo e le istanze dei cittadini. Spesso pungolo dell’amministrazione Pupillo nella quale rivestiva gli importanti e nodali ruoli di vice sindaco e assessore al bilancio e ai lavori pubblici, Pino Valente era arrivato alla politica amministrativa partendo dal basso, dalla “sua” gente e dalle associazioni Frentania Provincia e Amici del Renzetti, prima di fondare la sua creatura politica più importante, Progetto Lanciano, il movimento civico che ha appoggiato l’amministrazione di centro sinistra di Pupillo sia nel 2011 che nel 2016.

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“Il suo mettersi in gioco – ha commentato durante l’omelia dei funerali il vescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone – lo ha portato a considerare gli altri come fratelli, a non esercitare i segni del potere, ma il potere dei segni e a camminare al fianco di chi gli ha chiesto di fare”. A portare a spalla il feretro c’erano ieri il fratello Roberto e gli amici più cari del movimento civico Progetto Lanciano, circondati dall’affetto di centinaia di persone, associazioni, personalità politiche e istituzionali in una piazza Plebiscito gremita e commossa. Il sindaco Mario Pupillo ha indetto per la giornata di ieri il lutto cittadino. Le bandiere di Palazzo di città sono state issate a mezz’asta e diversi edifici scolastici hanno esposto un drappo nero in segno di lutto. Lungo corso Trento e Trieste, riaperto alle auto per consentire il passaggio del feretro e del corteo funebre, i negozi hanno tenuto le saracinesche abbassate.

Di Valente resterà per tutti l’amore che ha saputo dimostrare alla sua città nelle sue tante iniziative e nella tenacia con cui ha difeso i temi cardine legati al territorio. “Pino è stato un protagonista della storia di questa città – ha detto commosso il sindaco Pupillo in cattedrale – tra noi è nata sei anni fa un’amicizia fortissima, fraterna. Ci siamo sempre confrontati con trasparenza e la consapevolezza che il nostro volere era sempre subordinato al bene della città. In politica è facile perdere gli amici. Io invece sono onorato di aver avuto un’amicizia fraterna, leale con Pino. Anche alle primarie ci eravamo promessi che chiunque avesse vinto sarebbe stato al fianco dell’altro. E così è stato: Pino il giorno dopo si è messo al mio fianco, è stato un carro armato di iniziative”. “Per tutto quello che ha fatto per Lanciano e i suoi cittadini – ha concluso il sindaco – Pino è come se avesse avuto il doppio dei suoi 47 anni. Il suo è un esempio che dobbiamo continuare a percorrere”.

Testimonianze commosse anche da parte dei fedelissimi di Progetto Lanciano, il coordinatore Daniele Pagano e l’attuale vice sindaco Giacinto Verna assieme al consigliere Pd Camillo D’Alessandro in rappresentanza della giunta regionale guidata da Luciano D’Alfonso.

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