Sevel, nessuna opzione call di Fca, prosegue l’alleanza con i francesi

07Sevel5milioniATESSA. Durerà ancora a lungo il “matrimonio” in Sevel tra Fca (Fiat-Chrysler) e Psa (Peugeot-Citroen), colossi industriali che hanno dato vita ad una joint venture produttiva per la realizzazione di furgoni commerciali leggeri che dura da 37 anni. Ad annunciarlo è la Fim-Cisl che ha diffuso una nota sindacale affissa questa mattina nelle bacheche della Sevel. “Dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Fca, Sergio Marchionne – specificano le rsa Fim – rese note a primavera sulla possibilità da parte di Fca di interrompere la joint-venture con il gruppo Psa e dove aveva affermato di voler attuare l’opzione call entro il mese di settembre, è arrivata la comunicazione ufficiale che lo stabilimento Sevel è e continuerà ad essere italo-francese”.

“La rsa Fim accoglie positivamente la scelta di Fca – prosegue la nota – perchè pensa che questo significhi dare una prospettiva certa al territorio e ai lavoratori attualmente impiegati e che possa offrire riscontri positivi in termini occupazionali. Si chiede pertanto da subito l’apertura di un tavolo al fine di analizzare la produzione dell’anno in corso e le prospettive future”.

Marchionne aveva parlato di questa opzione call al Salone di Ginevra dell’auto: “Nell’ambito dell’accordo di cooperazione Sevel con PSA – aveva specificato il ceo – il gruppo Fiat è parte di un contratto di Call con PSA in base al quale, dal 1° luglio al 30 settembre 2017, Fiat avrà il diritto di acquistare la partecipazione residuale detenuta in Sevel spa da PSA, con effetto 31 dicembre 2017”. Questo avrebbe significato un tracollo per l’industria abruzzese che viene trainata in larghissima parte dagli utili di Sevel. Lo stabilimento dai numeri produttivi record infatti è per il 50% dei partner francesi. Questo significa che, in caso di acquisizione da parte di Fca, la multinazionale italo-americana avrebbe dovuto preoccuparsi di vendere anche l’altra metà delle produzioni Sevel da sola o con un nuovo partner. E nelle ultime settimane si era anche ipotizzato, con una certa preoccupazione, l’ingresso dei cinesi. “Opzione per fortuna scongiurata – commentano dalla Fim-Cisl – i salti nel buio sono sempre pericolosi. L’alleanza con i francesi può durare quindi fino al 2027”.

 

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