Crisi Honeywell, i sindacati: “Aiutateci, c’è bisogno di uno scatto di orgoglio di tutto il territorio”

WhatsApp Image 2017-10-05 at 10.06.48ATESSA. Ancora tensione e timore per il futuro per i 420 dipendenti della Honeywell che sono in sciopero ormai da oltre 20 giorni per scongiurare l’ipotesi di delocalizzare il sito di Atessa in est Europa. E a fare ancora una volta un appello al territorio per intervenire in solidarietà dei lavoratori sono le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm. “In questi giorni in Val di Sangro si sta vivendo un vero dramma sociale – si legge in una nota – da un giorno all’altro la direzione dello stabilimento Honeywell ha comunicato la decisione di cessare l’attività di produzione di turbocompressori per spostarla in Slovacchia.

Da sempre la Honeywell è stato un modello di relazioni e contrattazione sindacale e improvvisamente tutto viene azzerato da una scellerata scelta finanziaria dettata da motivi di globalizzazione. Il sito ha tutti gli indici positivi, produttività, redditività e costo del lavoro contenuto da numerosi e ripetuti incentivi statali e regionali viene smantellato senza pensare al danno sociale che si crea sull’intero territorio, 420 venti famiglie dirette e quasi altre 400 famiglie dell’indotto si troveranno a breve senza un reddito e con tanti programmi e progetti cancellati, mutui e ipoteche sulle case, impossibilità di far studiare i figli, impossibilità di provvedere alla normale vita quotidiana gravata da innumerevoli tasse e pagamenti continui, in poche parole ci troviamo di fronte allo sconvolgimento di tante vite”.

“A questa comunicazione i lavoratori e le organizzazioni sindacali – prosegue la nota – hanno risposto come dovevano e come potevano con un blocco totale dell’attività e uno sciopero ad oltranza con presidio permanente dello stabilimento e dei magazzini. La lotta va avanti oramai da oltre 20 giorni e per ora è impossibile sapere quanto dovrà durare per costringere il management franco-americano ad un tavolo di confronto.

Quest’area industriale, la provincia di Chieti e la regione Abruzzo non si possono permettere di perdere questi posti di lavoro, ed è indispensabile sostenere con tutti i mezzi la lotta dei lavoratori Honeywell. Tutte le lavoratrici ed i lavoratori Sevel devono sentire questa grande responsabilità poiché è l’azienda più grande dell’intera area industriale della Val di Sangro. Occorre uno scatto d’orgoglio da parte di tutti noi, sentirsi fratelli nelle difficoltà è doveroso, così come è doveroso manifestare concretamente la propria solidarietà e vicinanza con un piccolo contributo economico che può alleviare temporaneamente gli sforzi che i lavoratori della Honeywell stanno compiendo”.

Per poter contribuire alle spese affrontate in questi giorni dai dipendenti e alle esigenze delle loro famiglie alle quali non arriverà lo stipendio pieno dei lavoratori a causa dello sciopero prolungato, è stata creata l’associazione “Salviamo la Honeywell” e un conto corrente dedicato nella Bcc di Lanciano ((iban IT50H0896877750000160300431). E una mano concreta la darà il Comune di Lanciano che, sabato 14 ottobre organizza una serata di beneficenza, con la partecipazione di numerosi gruppi musicali locali, in piazza Plebiscito. Il ricavato della manifestazione, tra cui offerte libere e pagamento di cibo e bevande, sarà interamente devoluto ai lavoratori della Honeywell.

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