San Vito Bene Comune fa il bilancio dei primi100 giorni di amministrazione

Il sindaco Emiliano Bozzelli
Il sindaco Emiliano Bozzelli

SAN VITO. Bilancio dei primi cento giorni di amministrazione da parte del gruppo San Vito Bene Comune. “Desideriamo rendere noto ai sanvitesi – si legge in una nota del gruppo di governo amministrativo – anche su sollecitazione di tanti cittadini, la situazione ereditata dalla precedente amministrazione e da Nuova Alleanza per San Vito, per dieci lunghi anni padrona del nostro municipio”.

“Dal punto di vista organizzativo – scrive San Vito Bene Comune – la nuova giunta ha dovuto confrontarsi con una macchina amministrativa arrugginita dal lungo abbandono in cui era stata lasciata, per quella mancanza di cura che ha portato centinaia di elettori sanvitesi a voltare le spalle a Catenaro e compagni. Per far ripartire tale meccanismo la nuova giunta ha deciso un ridisegno degli uffici che proprio in questi giorni sta trovando applicazione e che speriamo possa agevolare la vita di tutti noi. Dal punto di vista economico, a dispetto di una passata gestione che vantava un risanamento quantomeno parziale dei conti pubblici, la nostra amministrazione ha già dovuto deliberare un assestamento di bilancio e far fronte a debiti fuori bilancio per 56.228, 92 euro (47.242,68 euro di
bollette non pagate per il 2015 e 9.111,4 euro per un esproprio). Oltre a questi, però, dobbiamo contare altri debiti pregressi che hanno quasi dell’incredibile e che la nuova amministrazione si è trovata a dover affrontare e transare: circa 90mila euro di debito col Comune di Scerni per lo stipendio da versare al segretario comunale; 130.000mila euro non versati per gli anni 2016 e 2017 alla cooperativa che gestisce l’asilo nido con la quale la vecchia amministrazione era in causa; spesa fatturata negli anni 2015/2016 e relativa ai servizi oggetto dell’affidamento per totale di 217.067,15 euro a Diodoro Ecologia e fatture emesse per interessi di mora per ritardati pagamenti di  49.576,29 euro. Per non parlare della situazione catastrofica in cui versa Sangroservizi, dopo anni di cattiva gestione e di clientelismo, con oltre 3milioni e 100mila euro di crediti, per quasi un terzo inesigibili, senza un piano industriale di risanamento, colpevoli gli amministratori comunali e quelli della società, arcinoti alle cronache”.

sanvitobenecomune“Questa la voragine che ci siamo trovati di fronte una volta entrati in Comune – spiega il gruppo di governo – E problemi del genere vengono fuori ogni giorno, e forse ne sono venuti a galla di nuovi e più gravi. Di fronte a questa situazione l’amministrazione Bozzelli ha semplicemente basato la propria azione su quanto promesso in campagna
elettorale, senza troppi voli pindarici, concentrandosi sulla cura del territorio, sulla valorizzazione dell’esistente e sulla ricerca di una modalità di gestione più condivisa con la cittadinanza tutta, con un impegno quotidiano e indefesso che tutti i cittadini possono verificare”.

Di qui un elenco di ciò che si è fatto in tre mesi di amministrazione sotto la guida del sindaco Emiliano Bozzelli:
-ristrutturazione della sala polivalente di Sant’Apollinare e trasferimento della delegazione comunale (con azzeramento dell’affitto precedentemente pagato per un locale oltretutto da tempo occupato abusivamente, stante il mancato rinnovo del contratto di locazione e il mancato versamento dell’affitto);
-pulizia straordinaria di strade, strade rurali, scalinate, aree verdi, anche in collaborazione con altri enti (Provincia, TUA) in precedenza mai sollecitati;
-realizzazione di 32 loculi presso il cimitero di San Vito Capoluogo (entro il 2017);
-manutenzione delle pompe di approvvigionamento idrico;
-manutenzione del trabocco Turchino;
-regolamento per la rigenerazione dei beni comuni;
-regolamento per l’istituzione dell’albo dei volontari;
-regolamento per la locazione e la concessione degli immobili comunali;
-regolamento per l’accesso agli atti;
-baratto amministrativo;
-organizzazione, in tempi strettissimi, di un’”Estate sanvitese” dignitosa;
-istituzione del centro d’ascolto;
-sostegno alle iniziative del Consiglio comunale dei ragazzi, anche in sinergia con altre associazioni ed enti;
-modifica e sistemazione della macrostruttura degli uffici comunali e nuova sistemazione organica del personale.

“Di fronte a questa mole di lavoro, che certo è nulla rispetto a quanto ci aspetta nei prossimi quattro anni e più – conclude San Vito Bene Comune – ma che sicuramente è tanto per il poco tempo a disposizione dal 12 giugno in poi, passa sicuramente in secondo piano qualsiasi altra polemica, puramente strumentale, diffusa in questi ultimi mesi da chi non ha saputo amministrare per 10 lunghi anni”.

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