Bando Sasi, il presidente Basterebbe: “Andiamo avanti, tutto in regola”

Paola Tosti e Gianfranco Basterebbe
Paola Tosti e Gianfranco Basterebbe

LANCIANO. Sostegno, apprezzamento e l’invito ad andare avanti. Sono andati in questa direzione gli interventi dei sindaci, 42 su 76, che hanno preso parte ieri pomeriggio alla riunione informativa convocata dal presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe con l’obiettivo di spiegare e fare chiarezza sull’avviso di selezione per il reperimento di personale alla Sasi. Alcune fasce tricolore, tra cui i comuni di Gamberale, Villalfonsina, Borrello, Pennadomo, San Salvo, Orsogna, Paglieta e Villa Santa Maria, avevano annunciato di non voler prendere parte alla riunione chiedendo invece di annullare il bando di selezione per la copertura di 67 posti a tempo indeterminato all’interno della Sasi a cui hanno risposto 2.300 candidati. “Le diverse lacune che il bando pubblico presenta – avevano scritto i sindaci in una nota – espongono la società ad una serie di ricorsi che causeranno enormi disservizi ai cittadini”.

“Sono sempre stato aperto al dialogo, al confronto e ritengo che sottrarsi non sia mai positivo tanto meno costruttivo – ha invece risposto il presidente Basterebbe nel corso dell’assemblea – Questa poteva essere l’occasione giusta e la sede naturale per far conoscere le proprie perplessità, rispetto la scelta dei sindaci ma non la condivido”. Basterebbe ha poi letto la sua relazione, un documento dettagliato per spiegare i vari aspetti della questione. Un altro documento con i riferimenti precisi e puntuali alle leggi e all’attuale normativa, è stato invece consegnato ai sindaci e agli amministratori presenti che hanno avuto ed avranno il modo di verificare e valutare con calma. “Prioritario è l’interesse per l’azienda – ha ribadito più volte il presidente che ha scelto di non soffermarsi sulle polemiche degli ultimi giorni “strumentali e prive di fondamento””.

“Mi sembra di rivivere situazioni che conosco, ogni volta che c’è un concorso una certa parte politica tende a denigrare, a creare confusione e un clima di sospetto – ha detto il sindaco di Vasto, Francesco Menna – questo non fa bene all’attività dell’ente che deve essere tesa ad ottimizzare i servizi e a svolgere sempre meglio il lavoro. Il Comune di Vasto vi chiede di andare avanti”. Dello stesso avviso il primo cittadino di Tollo, Angelo Radica che precisa di non voler entrare nella “questione tecnica”, chiede il rispetto della normativa vigente in materia e punta l’accento sull’importanza di rivolgere l’attenzione al mondo del lavoro “valorizzando e non mortificando le professionalità”, aver affrontato dopo anni una questione spinosa è per Radica importante, quindi bisogna andare avanti. “Grazie presidente per aver riportato l’argomento nella sede istituzionale  – ha cominciato così il sindaco di Monteneodomo Nicola Tamburrino – conosciamo la situazione dal 2003, quale esempio diamo se una società pubblica continua da anni a servirsi di contratti di somministrazione nati per situazioni eccezionali e che alla Sasi sono diventati la norma? Noi dobbiamo dare una stabilità all’azienda e credo si stia percorrendo la strada giusta. Mi dissocio dai sindaci che non sono venuti, l’assenza è sempre un errore”. Concorda il sindaco di Altino Vincenzo Muratelli che ha colto l’occasione per chiedere al presidente un maggiore impegno per evitare che il prossimo anno Altino e altri centri subiscano nel periodo estivo le frequenti sospensioni della fornitura idrica “un disagio al quale è necessario mettere fine”. Una richiesta importante quella di Muratelli (condivisa da molti amministratori che si trovano nella stessa situazione) che però non ha distratto l’attenzione dal punto all’ordine del giorno. Sostegno e approvazione sono arrivati dal Comune di Lanciano con l’intervento dell’assessore alle politiche ambientali, Davide Caporale. Ad esprimere parere positivo anche i sindaci di Roccascalegna, Torino Di Sangro Domenico Giangiordano e Silvana Priori, Giampaolo Rosato del Comune di Taranta Peligna ed altri amministratori dei Comuni di Palmoli, Fresagrandinaria, Lentella.

“Andremo avanti nel rispetto delle leggi e delle procedure come abbiamo sempre fatto, al di là dei consensi espressi e non – ha concluso il presidente Sasi – ero consapevole che non sarebbe stato un percorso facile, ma sono convinto che la nostra sia la decisione giusta”.

 

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