Il sindaco Pupillo: “Non mi candido al Parlamento per amore della città”

Il sindaco Pupillo mentre imbuca la scheda del referendum
Il sindaco Pupillo mentre imbuca la scheda del referendum

LANCIANO. “Ringrazio il sindaco, Mario Pupillo che ha deciso, con un gesto di amore e generosità per questa città, di non candidarsi alle elezioni politiche di scena il prossimo 4 marzo”. Ad annunciare la notizia è stato ieri, nel corso della conferenza stampa di bilancio dell’anno amministrativo, il presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu. “Una scelta, quella di Pupillo – ha rimarcato Marongiu – non scontata e non semplice che dimostra l’attaccamento del nostro sindaco alla città e il suo senso del dovere nei confronti del mandato amministrativo e dei lancianesi”.

Oggi, per il sindaco, scade il termine ultimo per presentare eventuali dimissioni in caso di candidatura politica. Così non è stato, Pupillo, iscritto al Partito Democratico, resta saldamente al suo posto di primo cittadino alla guida della giunta di centro sinistra e liste civiche eletta nel 2016.

Di certo, con la mancata candidatura del primo cittadino di Lanciano, che ricopre anche il ruolo di presidente della Provincia di Chieti, si apre per il territorio e per il Pd il toto-candidature. Per arrivare a sedere su uno scranno del Parlamento c’è bisogno di una personalità politica conosciuta sul territorio  non solo lancianese e non solo frentano, stimata e che abbia, possibilmente, anche una carica istituzionale importante, cosa che faciliterebbe la scelta da parte delle alte sfere di partito a Roma.

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