Honeywell, si chiude per sempre. Ma azienda disponibile su incentivi e ammortizzatori

honeywellfotoATESSA. La conferma della chiusura della Honeywell di Atessa, storico stabilimento per la realizzazione di turbocompressori per auto di media e alta cilindrata, è arrivata dalla stessa azienda intervenuta, dopo mesi di assenza, al tavolo ministeriale dello Sviluppo economico a Roma lunedì scorso. Il prossimo 2 aprile la fabbrica chiuderà i battenti per sempre.

L’azienda aveva però dichiarato di voler “mitigare l’impatto sociale della chiusura” e, nel corso dell’incontro romano, si è mostrata disponibile a prolungare il ricorso agli ammortizzatori sociali (una volta che il Governo accerterà la possibilità di prolungare la solidarietà è l’azienda che deve farne richiesta), a collaborare per sostenere il processo di reindustrializzazione del sito e a concedere incentivi all’esodo ai dipendenti che decidano di abbandonare da subito lo stabilimento.

Il prossimo 30 gennaio si terrà un nuovo incontro per approfondire alcune proposte e valutare la fattibilità dei progetti che alcune aziende hanno già presentato. “L’azienda  – riferiscono i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm, presenti al tavolo – ha dato la disponibilità a ragionare sia di incentivi economici che dell’utilizzo degli ammortizzatori. Il prossimo 15 gennaio si terrà un incontro in sede aziendale per entrare nel merito delle due questioni. Il sindacato, seppur con atteggiamento critico per la determinazione a chiudere il sito produttivo di Atessa, volontà già nota e ribadita in sede d’incontro, esprime soddisfazione per gli sviluppi positivi dei tre punti sopra enunciati”.

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