Uno spettacolo in memoria del musicista lancianese Ugo Di Santo

manifesto A3 modificato nome-01LANCIANO. Il programma del mese della cultura propone un nuovo appuntamento con l’Accademia della Musica al Teatro Fedele Fenaroli di Lanciano. Il 18 maggio, alle ore 21, andrà in scena “Ugo di Santo”, l’uomo, il teatro, la musica, regia di Stefano Angelucci Marino. Il matinée sarà riservato alle scuole. Uno spettacolo tutto da scoprire, insieme al baritono Gianluca Nerone, che sostituirà il tenore Raffaele D’Ascanio, accompagnato dal Maestro Giovanni Sabella al pianoforte e da Antonio D’Ascanio al violoncello. Il narratore sarà Gianfranco Misha. Ci sarà la partecipazione degli allievi della prof.ssa Francesca Marongiu del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lanciano.

Raffaele D’Ascanio, come e quando nasce l’idea di questo progetto?

L’Accademia della Musica sita in Lanciano nasce come scuola di formazione per giovani musicisti, dalla propedeutica passando per le lezioni individuali fino ad arrivare ai corsi di specializzazione. L’associazione si occupa anche di pubblicazioni e ha un occhio di riguardo al recupero storico del patrimonio culturale musicale abruzzese e non solo. Per quest’ultima ragione abbiamo iniziato un lavoro di recupero sul compositore Ugo di Santo che tutti i lancianesi conoscono per l’Operetta dialettale “Lulù, aiutami tu”. Abbiamo scoperto altre composizioni, registrazioni e tantissimo altro materiale inedito e abbiamo deciso di strutturare uno spettacolo per far conoscere questo grandissimo personaggio quasi dimenticato, che è parte della cultura musicale Lancianese e della canzone italiana. Basti considerare che abbiamo ritrovato un disco inciso dalla Fonit con l’Orchestra Kramer e Natalino Otto come voce solista.

Cosa prevede il programma di questo spettacolo?

Non posso svelare molto ma sarà un percorso sulla vita di Ugo di Santo, con un programma musicale dedicato ad alcune delle sue composizioni: canzoni, operette e brani corali.

 

Perché la scelta del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Lanciano?

La scelta dello Scientifico è nata dall’amicizia con la Prof.ssa Francesca Marongiu che ha coordinato il progetto. E’ stata fatta una ricerca sul personaggio e i ragazzi parteciperanno allo spettacolo attivamente.

Chi progetta tali iniziative, progetta soprattutto comportamenti. Offrire spazi istituzionali ai ragazzi, in cui poter abitare e sperimentare la cultura, aiuta a preservarli dal rischio di un annichilimento sociale. Ogni degrado avviene per induzione, come accade anche in un percorso di educazione alla bellezza.

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