Aggressioni nelle strutture sanitarie, parte il progetto di prevenzione della Asl

LANCIANO. Giovedì scorso ha preso il via a nell’ex Casa di conversazione il primo di tre corsi di formazione sulla violenza verso gli operatori sanitari destinati a infermieri, medici, psicologi, assistenti sociali, operatori sociosanitari che lavorano a contatto con gli utenti, quali addetti al front office e i vigilantes.

L’obiettivo del corso è migliorare la conoscenza del fenomeno, sensibilizzare gli addetti ai lavori, ma anche i cittadini, e creare un sistema di sostegno, anche psicologico, per gli operatori vittime di aggressioni. Sono 60 gli iscritti agli appuntamenti che si terranno anche nel Centro servizi multiculturali di Vasto e all’ospedale di Chieti.

Negli ultimi cinque anni nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti sono stati segnalati trenta episodi con una tendenza all’aumento: dai sei casi nel 2014 e altrettanti nel 2015, dopo i quattro nel 2016, si è passati agli otto del 2017 e sei nel periodo gennaio-maggio di quest’anno. In 20 casi si è trattato di violenza verbale e in dieci si è arrivati alla violenza fisica.

Le segnalazioni di aggressioni riguardano infermieri (54% dei casi), medici (26%), altri operatori (11%) e vigilantes o forze dell’ordine (9%). Gli aggressori sono prevalentemente i pazienti (64%), ma anche familiari (21%) e addirittura pazienti e familiari insieme (7%), altri utenti (4%) e un altro 4% di figure non definite. A Lanciano sono stati 4 gli episodi registrati, contro i 13 nelle varie strutture di Chieti (13), 7 a Vasto, 4 a Ortona, uno ad Atessa e a Guardiagrele. Le unità operative prevalentemente coinvolte sono il Servizio dipendenze, il Pronto soccorso e il dipartimento Salute mentale.

ALTRE NOTIZIE SU LANCIANO24.it

Cronaca

Primo Piano

Primo Piano

Primo Piano

Cronaca

Cronaca