Servizi sociali, avviso per operatori del centro diurno disabili

Il Comune di Lanciano
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LANCIANO. L’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Lanciano ha pubblicato l’avviso per l’individuazione di realtà del terzo settore che saranno inserite in un albo unico d’ambito sociale cui il cittadino-utente potrà rivolgersi per spendere il proprio voucher del servizio “Centro Diurno Disabili”. Potranno richiedere l’accreditamento e l’ammissione all’albo i soggetti del terzo settore quali le cooperative sociali di tipo A e loro consorzi, iscritti all’albo regionale, le associazioni regolarmente iscritte al registro delle organizzazioni di volontariato della Regione Abruzzo, settori sanitario e sicurezza sociale, le cui attività siano rivolte a portatori di handicap, le fondazioni iscritte al registro delle persone giuridiche, gli enti di diritto morale.

Le domande di iscrizione all’albo dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 di mercoledì 18 luglio per effettuare il servizio in prova sperimentale per un anno a partire da settembre 2018.  L’albo ha carattere aperto e verrà aggiornato sulla base delle nuove domande che arriveranno dopo il termine del 18 luglio e che saranno inserite nell’albo, a seguito di istruttoria di ammissione, entro  un  mese dalla loro acquisizione al protocollo generale dell’Ente. La domanda di iscrizione all’albo deve essere inoltrata o tramite mail pec all’indirizzo comune.lanciano.chieti@legalmail.it, o tramite posta raccomandata in busta chiusa con dicitura “Avviso pubblico per la costituzione di un albo di  accreditamento voucher sociale – Servizio Centro Diurno Disabili” indirizzata al Comune di Lanciano – ECAD Zona di gestione sociale n.1 ADS 11 Frentano Ufficio di Piano, via dei Frentani 27.

“Si tratta di un nuovo modo di erogare servizi basato sulla competenza, la qualità e soprattutto  il rispetto delle persone che ne usufruiranno – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Dora Bendotti – Riteniamo che il cittadino-utente debba poter scegliere da chi farsi assistere, ovviamente con le necessarie garanzie che l’albo di accreditamento assicurerà sia al Comune che all’utente. Inoltre, questa modalità risponde meglio all’esigenza del cittadino di scegliere il soggetto erogatore del servizio in base alla propria disabilità, come già sperimentato già per i servizi domiciliari, senza dover subire un’imposizione. Ci attendiamo un miglioramento sensibile del livello della qualità del servizio proprio perché tutte le realtà in possesso dei requisiti individuati dal settore Servizi alla Persona – Politiche Sociali potranno mettersi a disposizione della Comunità erogando servizi sempre più competitivi a beneficio dell’utenza. La sperimentazione di anno ci consentirà di valutare e correggere le eventuali criticità che emergeranno e potenziare i punti di forza”.

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