Via libera alla tassa di soggiorno: in vigore da giugno. Laccisaglia (Pd): «Risorse da reinvestire nel turismo»

Lanciano, veduta aerea del centro storico
Il centro storico di Lanciano

LANCIANO. Il consiglio comunale ha approvato l’imposta di soggiorno: dal primo giugno chi alloggia in città pagherà una cifra tra 0,50 e 1,50 euro, in base alla tipologia di alloggio. A stabilire il prezzo sarà la giunta comunale. Le strutture alberghiere o extralberghiere avranno il compito di ricevere il pagamento. Il Comune è vincolato a reinvestire i proventi della tassa solo ed esclusivamente nell’ambito turistico.

Sono esentati dalla tassa minori di 12 anni; malati che devono fare terapie in strutture sanitarie sul territorio e chi assiste ricoverati anche in day hospital; portatori di handicap non autosufficienti e loro accompagnatore; scolaresche con i relativi docenti accompagnatori; forze dell’ordine od operatori della Protezione civile che pernottano in occasione di eventi di particolare rilevanza per esigenze di servizio; una guida e un autista di pulman per ogni gruppo di 30 persone.

Pagano il 50% gruppi di minimo 30 persone dei soggiorni per la terza e quarta età (tranne a giugno, luglio e agosto); per le famiglie, dal secondo figlio in poi, pure è prevista una riduzione del 50%. Inoltre per eventi di rilevante importanza o situazioni di emergenza, attraverso un atto della giunta, sarà possibile prevedere l’esenzione o la riduzione dell’imposta.

Angelo Laccisaglia
Angelo Laccisaglia

«Le risorse verranno impiegate per migliorare quegli aspetti in cui la nostra città è ancora carente», spiega il capogruppo comunale del Pd Angelo Laccisaglia, «alla comprensibile preoccupazione di alcuni albergatori, bisognerà rispondere con fatti concreti, utilizzando lo strumento della consulta del turismo per fare della partecipazione quel valore aggiunto nella definizione delle scelte strategiche».

«Affinché un territorio abbia una connotazione turistica chiara, deve essere notevolmente migliorato l’aspetto che riguarda i servizi, la strategia della destinazione turistica e tutto quello che ciò comporta in premessa e a livello poi operativo», sottolinea Laccisaglia, «l’imposta di soggiorno e il relativo gettito, come d’altronde stabilisce la Legge, è destinata a finanziare interventi in materia di turismo e per questo motivo è definita come “imposta di scopo”».

Per il capogruppo del Pd, le risorse che arriveranno attraverso la tassa di scopo si inseriscono nel filone degli investimenti già fatti nel settore: «Quando parliamo di città accogliente e a misura di turista, pensiamo a una città pulita, decorosa e con servizi degni di tale ambizione. In questi anni su questo l’amministrazione Pupillo ha investito molto», ricorda Laccisaglia, «ad esempio da un punto di vista amministrativo, con la scelta di affidare a Ecolan il servizio di igiene urbana, con la conseguenza immediata di avere una città più pulita».

Tra le opere opere pubbliche più importanti di interesse turistico Laccisaglia cita «percorso pedonale da piazza Memmo a piazza D’Amico, l’info point in piazza D’Amico, riqualificazione di via dei Frentani, lavori a corso Trento e Trieste, finanziamenti per riqualificare piazza Memmo e Villa delle rose che hanno trovato spazio nel master plan».

«Sul ruolo del centro storico, che è tornato ad avere una centralità nel disegno di città», aggiunge il consigliere comunale, «basti citare l’incentivo economico a fondo perduto per l’apertura di nuove attività commerciali e l’attivazione della zona a traffico limitato, che dopo un primo periodo critico, oggi, in accordo con i tanti che lì svolgono la propria attività di lavoro, può favorire la nascita di nuove opportunità».

«Alla minoranza e ai polemisti di professione, va ricordato che ad oggi sono oltre 840 i comuni italiani che hanno applicato l’imposta di soggiorno, e che sono stati messi in campo diversi progetti e svariati milioni di euro, per rendere la nostra città più accogliente, più decorosa e maggiormente attrattiva», conclude Laccisaglia, «il tutto frutto di decisioni politiche e amministrative, in un contesto economico non facile: la strada da percorrere è ancora lunga, ma chi ha buona memoria ha notato che si è deciso da un po’ di lasciarsi alle spalle l’anno zero dell’accoglienza turistica cui ci avevano abituato le precedenti amministrazioni di centrodestra».

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