Il debutto del Festival Lanciano in Contemporanea al polo museale

flic 2016
di Irene Giancristofaro

Il Festival Lanciano In Contemporanea ha iniziato ad accogliere i primi ospiti il 23 luglio, al Polo Museale Santo Spirito. Una pregevole iniziativa promossa dalla Cooperativa Il Pensiero, in collaborazione con il Comune di Lanciano. Una mostra di fotografie, e non solo, per raccontare storie e incontrare esperienze. Ritratti di esistenze fermate in uno scatto, ma anche fatte scorrere sulle immagini di un film, espresse in danza, racchiuse tra le pagine di un libro, disegnate in un fumetto, scoperte in un gioco oppure osservate da un telescopio. Un programma nutrito che si svolgerà fino al 28 agosto, curato in particolar modo da Antonella Scampoli, in cui gli sguardi si muovono su vari scenari del mondo e diventano paesaggi interiori. Un “fuori” che diventa “dentro”, un contenitore che diviene contenuto.

Paolo Giancristofaro, originario di Lanciano, ha saputo esprimere in alcuni versi ciò che tenta di catturare da anni con la sua Reflex quando scende in strada. “Per me è come leggere una storia, scatto e provo a raccontarla, in pratica a scriverla” dichiara. Nella sua esposizione del progetto fotografico “Dentro” riesce a rendere con le immagini ciò che ha provato a descrivere in versi: “Uno sguardo. Quello che va oltre, o solo un po’ più in là. Quello a pochi centimetri dai propri piedi. Sulle proprie mani. Quello sguardo nel vuoto, così lontano che arriva fino a dentro. Senti. Scegli. Se provare o lasciare. Se seguire o stare fermo. Se condividere o tenere. Se amare. Se alzarti, scrollandoti di dosso un po’ di polvere, o restare a terra”.

In “AMA”, la fotogiornalista freelance Antonella Di Girolamo racconta di una giostra milionaria che ci vede partecipare come semplici spettatori. Un progetto di lavoro in cui, insieme ad un campione di 31 persone, prova a rispondere ad un difficile quesito: “Quante vite per guadagnare un milione di euro?”, cercando di quantificare tale cifra tenendo conto del lavoro e del tempo spesi dalla maggior parte delle persone comuni, in condizioni lavorative rimaste invariate nel tempo. Le opere di P. Giancristofaro e A. Di Girolamo saranno esposte fino all’11 agosto. A queste, durante il percorso, se ne aggiungeranno altre a cura di Vincenzo Tessarin, Alberto Cicchini, Danilo Balducci e Nicolas Tarantino. Professionisti capaci di poter dire ad un attimo fermati, sei così bello, come sosteneva Goethe.

Tra i protagonisti di questa edizione del FLIC, segnaliamo il regista di origini frentane Stefano Odoardi, la coreografa Nicoletta Damiani, gli artisti Enrico Santodirocco e Martina Carminetti. L’Associazione Culturale Gruppo Astrofili Frentani “La Città e le Stelle”, concluderà il Festival con una giornata dedicata ad incontri scientifici, osservazioni del cielo con telescopi e lezioni di orientamento astronomico del planetario. Il FLIC coinvolge anche i ragazzi con laboratori, giochi e letture animate. Per info e prenotazioni è possibile consultare il sito www.flicfestival.it.

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