La giunta Pupillo tra consuntivo 2017 e progetti per il 2018

Il sindaco Pupillo con assessori e consiglieri stamani in sala giunta
Il sindaco Pupillo con assessori e consiglieri stamani in sala giunta

LANCIANO. Un anno difficile ma chiuso con un bilancio positivo: il sindaco Mario Pupillo, accompagnato da assessori e consiglieri di maggioranza, stamani in sala giunta ha tracciato un consuntivo dei dodici mesi appena trascorsi, evidenziando mese per mese quelli che sono stati i tratti caratterizzanti e gli impegni più rilevanti dell’azione amministrativa fra gennaio e dicembre. L’incontro è stato aperto con un ricordo di Pino Valente, il vicesindaco venuto a mancare dopo diversi mesi di malattia.

Il 2017 è iniziato con l’emergenza ambientale che ha messo in ginocchio l’Abruzzo, e che è costato 400mila euro di interventi sul territorio comunale duramente provato da neve, black-out e terremoto. A febbraio spicca l’appalto del primo lotto di lavori per riqualificare l’ex ippodromo Villa delle rose, con il rifacimento delle tribune che a breve saranno inaugurate.

A marzo c’è stato l’affidamento dell’incarico per l’organizzazione del Settembre lancianese a Maurizio Trevisan e ai suoi collaboratori, «avvenuto tra tante polemiche», ricorda il sindaco, «poi sciolte alla prova dei fatti con delle Feste straordinarie». Nello stesso mese si è concretizzato l’affidamento dei lavori per rinnovare 6.400 punti luce sul territorio di Lanciano, con gli interventi che stanno iniziando proprio in queste settimane, e che porteranno, oltre al miglioramento della pubblica illuminazione, anche un risparmio del 78%.

L’evento principe di aprile è la sentenza del Consiglio di Stato che assegna al Comune la disponibilità di Palazzo 900, l’immobile di via De Titta realizzato senza tenere conto dei vincoli imposti da una variante al Prg degli anni ’80, e che doveva essere abbattuto: l’edificio resterà in piedi e ospiterà uffici comunali.

Nello stesso mese sono stati avviati i corsi di italiano per i richiedenti asilo ospitati a Villa Elce, il cui arrivo aveva suscitato tanti timori e proteste: i ragazzi del centro di accoglienza non si sono rivelati un problema, ma in questo caso fanno registrare un passo verso l’integrazione nella comunità locale. Rilevante ad aprile è stata inoltre l’approvazione del bilancio di previsione, che ha mantenuto invariata la pressione fiscale e ha sancito la riduzione del 25% delle indennità di sindaco e assessori.

Maggio è stato caratterizzato dal Mese della cultura: «Che inizialmente era la Settimana della cultura», sottolinea Pupillo, «ma che è diventato “Mese” grazie alle tante associazioni lancianesi che hanno avuto la possibilità di dimostrare quanto questa città valga in termini culturali».

Tra i finanziamenti arrivati sul territorio comunale in questo periodo vanno ricordati i 12 milioni destinati a Ecolan dal ministero per la realizzazione di un impianto per il trattamento di rifiuti organici: «Un segnale che il pubblico funziona ed è in grado di fornire servizi di alta qualità», sottolinea il sindaco.

Tra i successi di giugno viene citato il no al metanodotto, annoverato tra le battaglie che la maggioranza ha sostenuto nel quadro del ruolo di “Lanciano capitale abruzzese dell’ambiente” che la giunta Pupillo ha sempre rivendicato. Luglio è il mese dei lavori pubblici: sono stati avviati o appaltati interventi per circa 4 milioni di euro fra cui spogliatoi del campo Di Meco, ripavimentazione di corso Bandiera e messa in sicurezza di varie scuole.

Ad agosto a Lanciano sono stati organizzati circa 130 eventi, tra cui i Giovedì del gusto che hanno riscosso anche quest’anno un notevole successo. Nello stesso mese è partito il bando per riconvertire l’ex mattatoio nel centro della Protezione civile intercomunale, «che conferma la vocazione della nostra città quale centro del comprensorio», fa notare Pupillo.

L’arrivo dell’università UniNettuno nel palazzo degli studi, intitolato a Marcello De Cecco, viene indicato come una degli appuntamenti che ha qualificato settembre. Nello stesso mese ci sono state ovviamente le Feste già citate come uno dei fiori all’occhiello del Comune nel 2017, e la candidatura di Lanciano a “Capitale della cultura”: il 15 gennaio saranno indicate le 10 città finaliste del bando.

A ottobre ha visto la luce la ratifica della nuova giunta, con il “consolidamento” di Giacinto Verna come vicesindaco e la delega al Bilancio assegnata a Carlo Orecchioni. È stato finalmente aperto il canile sanitario della Asl, ma è stato anche un mese difficile per la brutta vicenda della vertenza Honeywell, che ha visto l’amministrazione impegnata in prima fila a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori.

A novembre è sbarcata a Lanciano la carta d’identità elettronica, ma c’è stato anche l’allargamento della Centrale unica di commissione (Cuc) a San Vito, Paglieta e Scerni, che si sono così uniti a Lanciano, Ortona e Treglio, mentre dicembre, oltre alla consegna dei lavori per la ristrutturazione di corso Trento e Trieste, ha salutato l’approvazione del piano sociale «insieme a Comuni e sindaci che hanno collaborato senza pregiudizi dettati dal colore politico».

«È stato un anno difficile», spiega il sindaco, «nel corso del quale però l’amministrazione ha rimarcato le proprie scelte e portato avanti il consolidamento di Lanciano come città di servizi, di cultura, di commercio e di centro direzionale. Le difficoltà derivano soprattutto dagli ulteriori tagli dei trasferimenti statali», aggiunge Pupillo, «basti pensare che quest’anno i fondi derivanti dalla Imu-Tasi scenderanno da 600mila a 300mila euro».

Riqualificazione di ex Torrieri, Pietrosa, cava della breccia ed ex De Giorgio vengono invece indicati tra gli obiettivi strategici da portare avanti o avviare nei prossimi mesi, tra bandi pubblici e accordi con privati che possano portare alla valorizzazione di punti strategici di Lanciano.

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