Euro – Dollaro, cosa aspettarsi nel 2017?

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Se volete investire sul dollaro e, magari, guadagnare con il cambio euro dollaro, la prima cosa che dovete fare è cercare di comprendere in che modo potrebbe evolversi questo rapporto nel corso dei prossimi mesi. Un’impresa, comunque, non certo facile! Sono infatti numerosissimi gli elementi che potrebbero influenzare il cambio valutario tra l’euro e il dollaro USA, e molti di questi non sono ancora stimabili con ragionevole precisione. La conseguenza è che tentare di stimare l’evoluzione del cambio euro dollaro sarà molto difficile… ma non per questo dovreste scoraggiarvi!

Per cercare di capire in che modo il cambio euro dollaro, il più scambiato all’interno del mercato delle valute, riuscirà ad evolversi nei prossimi mesi, non possiamo che partire dall’immediato futuro.

Il mese di dicembre recentemente iniziato è periodo particolarmente ricco di novità per le Banche centrali europee e americane. Nei meeting presto in svolgimento, infatti, le politiche monetarie di Fed e Bce andranno a divergere in misura ancora più significativa di quanto non abbiano fatto nel corso delle ultime stagioni: la Fed promuoverà un aumento dei tassi di interesse di riferimento nella misura di 25 punti base (l’ultimo intervento in questo senso è avvenuto 12 mesi fa) mentre la Bce dovrebbe prolungare il suo quantitative easing, portando la scadenza originaria di marzo 2017 a settembre 2017.

Una simile duplice mossa dovrebbe generare beneficio nel dollaro USA, che dovrebbe – di conseguenza – apprezzarsi in misura significativa. Il condizionale è tuttavia d’obbligo: il dollaro è infatti già piuttosto forte, e i mercati finanziari hanno già dato per “scontato” da diverso tempo un simile comportamento da parte delle istituzioni monetarie. La conseguenza è che buona parte degli effetti sono già stati prodotti sul cambio, e i margini di apprezzamento ulteriore del dollaro saranno molto limitati.

A nostro giudizio, insomma, il cambio euro dollaro non dovrebbe sforare nella parità nel corso del breve termine, ma così potrebbe non essere nella prima parte del 2017, quando la politica fiscale dell’amministrazione Trump si evolverà da mere dichiarazioni in campagna elettorale a piano più concreto. A quel punto, potrebbe divenire realtà anche il nuovo progetto di politica monetaria da parte della Fed, che utilizzerà – appunto – la propria leva monetaria, per poter compensare quella fiscale del nuovo presidente USA. È pertanto possibile che la parità di cambio euro dollaro possa essere raggiunta nella prima parte del prossimo anno.

Ad ogni modo, difficilmente gli sforamenti sotto quota 1 del cambio EUR/USD saranno corposi, prolungati e significativi. Eventuali incursioni saranno molto lievi e temporanee, e soprattutto potrebbero essere seguite da un graduale recupero dell’euro, in concomitanza con la politica di tapering che la Bce dovrà prima o poi avviare nel suo faticoso sentiero di normalizzazione.

La nostra previsione è pertanto: indebolimento del cambio nel corso del mese di dicembre e nella prima parte del 2017, e successiva graduale e lenta risalita di forza dell’euro. Se volete saperne di più, monitorate sempre il grafico del cambio euro dollaro che potete consultare su meteofinanza.com, e non perdere tutti gli aggiornamenti che potete trovare sullo stesso sito.

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