No della Regione all’estrazione di gas sul lago di Bomba

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L’AQUILA. L’esecutivo regionale ha deciso di presentare le proprie osservazioni alla procedura di Via nazionale sul progetto di sviluppo concessione Colle Santo, presentato dalla Cmi Energia spa per estrarre gas, che interessa Bomba, Archi, Roccascalegna, Torricella Peligna, Pennadomo, Villa Santa Maria, Atessa e Colledimezzo.

A renderlo noto è il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, che ha partecipato ai lavori della giunta durante i quali l’esecutivo ha approvato il verbale della riunione del Comitato di valutazione di impatto ambientale della Regione, con accluso parere negativo.

Il piano di sviluppo prevede un gasdotto di circa 21 chilometri, una centrale di trattamento nell’area industriale di Paglieta, due pozzi esistenti a Bomba e la successiva perforazione di altri due o tre pozzi. La Regione ha disposto l’invio al ministero dell’Ambiente di una specifica richiesta di attivazione dello svolgimento di un’inchiesta pubblica di livello nazionale per l’esame dello studio d’impatto ambientale del progetto.

Varie le criticità individuate: tra queste il mancato rispetto della sentenza del Consiglio di Stato del 18 maggio 2015, l’insufficienza del quadro autorizzatorio, gli attraversamenti delle condotte in zone Sic, informazioni incomplete sulle emissioni dell’impianto di ossidazione termica dei rifiuti, carenza di approfondimenti dell’impatto su acque sotterranee e sorgenti, insufficienza di analisi sui possibili effetti indotti dall’attività estrattiva su quella sismica.

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