Crolla il Trabocco di D’Annunzio. Storia di una morte annunciata

[fbls]
Foto di Denio Di Nardo
Foto di Denio Di Nardo

SAN VITO- E’ crollato sotto la furia delle mareggiate e dell’incuria il Trabocco Turchino, il “ragno colossale” descritto da Gabriele D’Annunzio nel Trionfo della morte. La sua lenta, tragica fine annunciata era stata prevista e temuta da tempo. Gli allarmi sono stati numerosi e ripetuti nel tempo, senza nessun risultato. Accasciato su un fianco, quello che era un vero e proprio monumento della Costa del trabocchi, si è inclinato nei mesi invernali che lo hanno fiaccato e corroso piano piano. Il trabocco ha dapprima perso pezzi di assi in legno di acacia, poi brandelli della lunga passerella e infine, oggi, il casotto, sprofondato tra le onde assieme a tutta la piattaforma su cui poggiava. Assieme al Trabocco Turchino sono naufragate anche le migliaia di parole e gli appelli spesi per la sua salvaguardia. E la beffa è ancora più amara se si pensa che a settembre sarebbero iniziati i lavori di ricostruzione per 120mila euro.  Il trabocco era stato realizzato nel 1860 e più volte completamente restaurato, l’ultima alla fine degli anni ’80. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di San Vito ha annunciato l’avvio dei lavori di ristrutturazione per settembre: il trabocco sarebbe stato prima abbattuto e poi ricostruito mantenendo intatte le caratteristiche. A consentire la fattibilità dei lavori, visto che la Regione ha erogato solo 40mila euro, sono stati due imprenditori del teramano che hanno deciso di investire sulla “rinascita” del prezioso monumento. Intanto, dopo il crollo di oggi, resta lo sconcerto della popolazione di San Vito e di quanti amano quello che per tutti i visitatori e frequentatori della Costa dei trabocchi, è diventato un simbolo. Sui social network si rincorrono decine di foto del trabocco morente.

“Abbiamo o meglio hanno totalmente perso la rotta – commenta il gruppo di minoranza San Vito Bene Comune -quella che doveva diventare una sistemazione a 360° della spiaggia del Turchino, comprese scogliere e Trabocco, si sta disperdendo nel marasma di ritardi, mancanza di sensibilità, dilettantismo ed assoluta mancanza di prospettiva. Abbiamo perso il nostro simbolo, il nostro Colosseo, con tutti i danni di immagine conseguenziali, ma la cosa che lascia di più l’amaro in bocca è l’assoluta tranquillità della maggioranza di Nuova Alleanza e gli atteggiamenti di insofferenza di queste persone alle legittime perplessità e polemiche che stanno aumentando. Siamo nel paese dei balocchi, da sette anni ce ne stiamo accorgendo sempre di più, guidati da timonieri alla deriva”.

trabocco Turchino oggi
trabocco Turchino oggi
trabocco Turchino nel 2011
trabocco Turchino nel 2011 (foto di Alfredo Ciamarone)
primi segni di cedimento nel 2012
primi segni di cedimento nel 2012 (foto di Alfredo Ciamarone)
trabocco Turchino il 21 luglio scorso
trabocco Turchino il 21 luglio scorso (foto di Alfredo Ciamarone)
(Visto 1 volte oggi)

Leave a Reply

Your email address will not be published.

ALTRE NOTIZIE SU LANCIANO24.it

Cronaca

Primo Piano

Primo Piano

Primo Piano

Cronaca

Cronaca