Crepe nella maggioranza, Di Bucchianico: “Esecutivo e città immobili, ma resto in maggioranza per portare avanti il programma”

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Il consigliere comunale Gabriele Di Bucchianico
Il consigliere comunale Gabriele Di Bucchianico

LANCIANO. Riemergono gli antichi malumori sulle tasse e sulla programmazione di interventi mirati per la città all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Mario Pupillo. La cartina al tornasole è stata il voto al bilancio consuntivo dei giorni scorsi che, tra i nove voti contrari, ha visto anche quello di Gabriele Di Bucchianico, consigliere di maggioranza che ha ufficializzato il suo ingresso nel gruppo misto. Il primo cittadino non ha preso bene questa decisione (lo scorso anno Di Bucchianico si era astenuto) e ha bollato il consigliere come “fuori dalla maggioranza”. Sono quindi 13 ormai i consiglieri su cui l’esecutivo Pupillo può contare anche in vista di un altro giro di boa importante: l’approvazione del bilancio preventivo prevista per la metà di settembre. Da sempre il sindaco Pupillo ha giudicato la fedeltà della “sua” squadra proprio dal voto al documento finanziario. Ma per Di Bucchianico, che ha affidato ad una lettera aperta al primo cittadino le sue motivazioni, la sua scelta è anche “frutto di richieste di una inversione di marcia dell’azione amministrativa dell’esecutivo da troppo tempo inascoltate”.

“La mia posizione politica – scrive Di Bucchianico al sindaco Pupillo – è il risultato di un voto popolare sulla base di un programma condiviso da  diverse liste di centrosinistra di cui Lei doveva essere portavoce e primo rappresentante; sentirla proclamare a mezzo stampa la mia espulsione da questa maggioranza, che l’ha portata ad essere primo cittadino, sinceramente mi fa sorridere.

Mi fa sorridere l’idea che  possa pensare di negarmi una collocazione politica che non è stato certo lei a conferirmi e che nulla ha a che vedere con la libertà democratica e costituzionale di esprimere le proprie opinioni seppur dissenzienti.

Lei mi estromette dalla maggioranza? Ma forse le è sfuggito che già da tempo ero confluito nel gruppo misto, che già da tempo avevo annunciato un appoggio esterno e che già da tempo avevo motivato la mia posizione sulla base di una visione critica dell’azione del suo esecutivo. Allora una riflessione mi sorge spontanea: ma fuori dalla “sua maggioranza” ci finisce chi non tiene il capo abbassato? Chi non esegue gli ordini di scuderia? Chi si permette di pensare con la propria testa? Oppure dovrebbe finirci chi non rispetta il programma elettorale per cui è  stata votato?”

“Caro Sindaco . si sfoga ancora il consigliere – Lei dimentica che non sono un suo assessore, nominato sulla base di accordi più o meno nascosti, e che quindi non può decidere di posizionarmi dentro o fuori come fossi un vaso di fiori.

Sono stato eletto sulla base di un programma preciso e pretendo che questa amministrazione lo rispetti. Gli elettori lancianesi hanno bisogno di soluzioni e non di prese di posizione tanto autoritarie quanto sterili”.

Per Di Bucchianico bisogna quindi “concentrarsi sul rispetto del programma elettorale, di dare nuove energie ad un esecutivo statico e bloccato su posizioni inefficienti”.

Il consigliere tuttavia conferma di sentirsi ancora all’interno della maggioranza: “Sento il dovere di tener fede alle linee programmatiche per cui abbiamo fatto campagna elettorale e per cui gli elettori ci hanno dato credito. Le stesse che non prevedevano l’aumento spropositato della pressione fiscale, nè una repressione così forte nei confronti dei commercianti”

“Di fronte ad una città attanagliata da tasse, disservizi ed immobilismo politico – conclude Di Bucchianico – mi permetto, seppur con il rispetto dovuto alla carica che riveste, di darle un consiglio:  si occupi maggiormente di come ridurre la pressione fiscale per far tornare a vivere la nostra città e si preoccupi meno di chiudere la bocca a chi esprime un lecito e corretto dissenso”.

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