Vaccino, morte sospetta a Frisa: la Procura di Lanciano fa riesumare la salma

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ccLANCIANO – Sarà riesumata la salma dell’89enne, Genoveffa Giovina Bellisario, deceduta lo scorso mercoledì a Frisa, il giorno dopo avere fatto la vaccina antinfluenzale con uno dei lotti di Fluad segnalati dall’Aifa, l’Agenzia del farmaco. Lo ha stabilito il pm della Procura di Lanciano, Anna Benigni, che ha nominato come consulente per l’autopsia Adriano Tagliabracci dell’Istituto di Medicina legale di Ancona che giurerà domani.

La Procura di Lanciano, che giudica la riesumazione un «atto doveroso» più che dovuto, ha aperto un’inchiesta, dopo che sabato i familiari avevano segnalato all’Aifa lo strano decesso della donna. Martedì l’anziana era stata vaccinata dal medico di famiglia e il giorno dopo, in mattinata, era spirata. Lì per lì i parenti non hanno dato troppo peso alla cosa, vista l’età della donna e gli inevitabili acciacchi. Il giovedì sono stati anche celebrati i funerali. Poi, però, sono venute fuori le notizie di altri decessi legati alla vaccinazione, così i familiari sono riusciti a recuperare, dalla raccolta differenziata, la siringa con la quale era stato iniettato il vaccino e hanno verificato che apparteneva proprio al lotto ritirato dalle Asl di tutta Italia. Ieri i carabinieri sono stati a casa dell’anziana dove hanno sequestrato la siringa.

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