Corteo No Ombrina, comune e organizzatori: “Nessun pericolo, sarà una grande festa”

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0001noOmbrinaLANCIANO. Una grande festa di piazza, un fiume di gente che, pacificamente, scenderà in strada per difendere l’Adriatico e l’intero Abruzzo dall’incubo delle perforazioni petrolifere in terra e in mare. Un’occasione per far capire, una volta di più a chi governa, sia regione che governo centrale, che non tutto è deciso e che la strada per il petrolio non è affatto spianata. Il corteo No Ombrina di scena domani per le strade della città si annuncia imponente. Ad oggi sono oltre 400 le associazioni che hanno aderito alla manifestazione. Si tratta di comuni, cantine sociali, associazioni, comitati, ristoratori, b&b, sindacati, categorie professionali, rappresentanti della Chiesa cattolica, centri sociali e oltre 60 pullman in arrivo da numerose regioni d’Italia, dal nord al sud. Sarà presente anche una delegazione dalla Terra dei fuochi in Campania con a capo il simbolo della lotta alla camorra e agli eco reati, don Maurizio Patriciello che parlerà anche dal palco. L’amministrazione comunale e gli organizzatori hanno tenuto a precisare questa mattina in conferenza stampa che la città non solo è pronta ad ospitare il grande evento, ma ne è anche orgogliosa.

Da più parti sono arrivati dubbi e timori sulla manifestazione dal punto di vista della sicurezza, soprattutto per il timore che potesse arrivare qualche infiltrato violento che nulla ha a che vedere con gli obiettivi della manifestazione. “Saremo una vetrina internazionale – ha spiegato Alessadro Lanci, presidente di Nuovo Senso Civico – ma non tale da attirare i famigerati black bloc. Tutti i pullman e i ragazzi in arrivo dai centri sociali sono monitorati sia dal nostro servizio d’ordine interno, che dalle forze dell’ordine con cui ci sentiamo quotidianamente e più volte al giorno. Non c’è alcun pericolo di tafferugli, la protesta è e resterà pacifica”.

All’interno del corteo saranno presenti decine di agenti in borghese così come da piano di sicurezza della Prefettura. Sono impegnati inoltre la questura e i vari commissariati delle forze dell’ordine. Diversi comuni hanno anche messo a disposizione i propri gruppi di Protezione Civile per aiutare gli organizzatori sotto il profilo della sicurezza.

“Con grande chiarezza – ha spiegato l’assessore all’istruzione Marcello D’Ovidio – si è spiegato alle varie associazioni e ai centri sociali in arrivo che questa manifestazione è pacifica: ci saranno famiglie, bambini, scuole. Chi verrà qui verrà a farlo in pace perchè è abituato a manifestare in pace come già accaduto in altre manifestazioni. Sarà uno “scontro di pace” dei cittadini, la dimostrazione che nulla si può fare se non viene coinvolta la base della democrazia, ovvero il popolo”.

Quanto alla presenza della Polizia Municipale il vice sindaco Pino Valente fa un appello: “Mi auguro che i vigili cambino idea, anche a seguito della lettera inviata questa mattina dal sindaco Pupillo – ha sottolineato Valente – preciso che questa decisione è stata presa senza concertazione con l’amministrazione comunale e che non riteniamo opportuna questa presa di posizione (la richiesta di assemblea sindacale dalle 12 alle 15 nel giorno della manifestazione No Ombrina ndc) nei confronti della Questura. Ci troviamo tra l’incudine e il martello: da 12-13 agenti che dovevano essere presenti ne avremo solo 2 a gestire l’arrivo di migliaia di cittadini in auto e pullman”. “Non è vero che l’amministrazione non ha perorato la causa della Polizia Municipale – ha proseguito Valente – il sindaco aveva preso un impegno formale nel corso della conferenza dei servizi. Auspico che i vigili posticipino l’assemblea sindacale e che questa battaglia legittima non si trasformi in un clamoroso autogol per loro”.

Al corteo prenderà parte, forse soltanto all’inizio, anche il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e diversi partiti politici. “So che il Pd con lo Sblocca Italia ha praticamente aperto un’autostrada alle trivelle – spiega Angelo Laccisaglia, consigliere comunale del Partito Democratico – ma partecipiamo anche affinchè si crei una coscienza comune sui temi ambientali”.

“Questa è la madre di tutte le battaglie sul petrolio in Abruzzo, non ha colori politici – conclude Lanci – da qui dipende tutta una serie di autorizzazioni di raffinerie in mare. Questa protesta, iniziata ormai anni fa, non vede un punto di partenza con la manifestazione di domani, ma neanche un punto di arrivo. Ostacoleremo in tutti i modi l’estrazione del petrolio nel mare abruzzese”.

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