No Ombrina, i sindaci della Costa: "Sì al Parco marino, ma senza strumentalizzazioni"

[fbls]

corteo no ombrina 23 maggio 2015 lanciano (21)LANCIANO. E’ l’ultimo avamposto nella battaglia contro la piattaforma petrolifera Ombrina Mare. Come sottolineato dall’associazione Nuovo Senso Civico che per prima si è mossa contro le perforazioni nel mare Adriatico, l’istituzione di un Parco marino regionale, in extremis, potrebbe essere l’unica arma per bloccare le trivelle. All’indomani della conferenza dei servizi nel Ministero dello sviluppo economico a Roma che potrebbe dare il via libero definitivo al progetto, il presidente di Nsc, Alessandro Lanci, ha lanciato un appello ai sindaci di San Vito e di Rocca San Giovanni affinchè dessero parere positivo alla realizzazione di un’area protetta marina che dovrebbe proteggere il tratto di Costa dei trabocchi dall’arrivo delle piattaforme.

“Siamo assolutamente favorevoli all’istituzione di un’area marina protetta nel tratto di mare antistante la costa dei Comuni di San Vito Chietino e Rocca San Giovanni – scrivono Rocco Catenaro e Gianni Di Rito – e lo abbiamo già ribadito in sede di audizione in commissione regionale. Tuttavia, non si può accettare che ora, a poche ore dalla conferenza dei servizi (la seduta del 14 ottobre scorso è stata rinviata proprio grazie alle eccezioni da noi formulate) ogni responsabilità in tal senso venga strumentalmente addossata proprio ai sindaci dei comuni che, per primi, hanno proposto già da tempo l’istituzione di un parco marino quale unico strumento giuridico per impedirne l’istallazione e che, senza soluzione di continuità, a differenza di altri che si sono limitati alle chiacchiere, si sono battuti in ogni sede politica, istituzionale e giudiziale (il Tar del Lazio ha accolto proprio il ricorso dei nostri comuni e, proprio in questi giorni, i nostri legali stanno provvedendo a notificare il ricorso innanzi al Tar Lazio contro il decreto interministeriale che ha dato il parere favorevole a Ombrina Mare)”.

“La “sveglia” su questa vicenda – proseguono i sindaci – invece, dovrebbe essere data al sottosegretario Mazzocca che nei suoi 18 mesi di assessorato all’ambiente avrebbe potuto e dovuto muoversi con largo anticipo e non attivarsi, in zona Cesarini, con una proposta di legge regionale che, tra l’altro, come tutti sanno, è palesemente incostituzionale essendo la competenza a legiferare sul mare materia riservata in via esclusiva allo Stato come, purtroppo, proprio la storia di Ombrina insegna”.

“Se Ombrina si farà – concludono Catenaro e Di Rito – la responsabilità è da attribuire al governo Prodi ed all’epoca Ministro dei Verdi Pecoraro Scanio, che concesse nel 2007 le autorizzazioni alla ricerca e prospezione, al governo Monti che, con il cosiddetto decreto Passera, ha fatto salvi i procedimenti in corso seppur riguardanti progetti ricompresi entro le 12 miglia dalla costa e al governo Renzi che, con il decreto “sblocca Italia”, in vigore dal novembre 2014, ha dichiarato tali installazioni di “interesse strategico, di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti”. Continueremo a sostenere ogni iniziativa utile ad impedire questo scellerato progetto, ma se Ombrina vedrà la luce i responsabili saranno altri, certamente non noi nè le nostre amministrazioni”.

001NoParco
Al centro i sindaci Rocco Catenaro e Gianni Di Rito
(Visto 1 volte oggi)

ALTRE NOTIZIE SU LANCIANO24.it

Cronaca

Primo Piano

Primo Piano

Primo Piano

Cronaca

Cronaca