Cda straordinario degli Amici della musica: «Andiamo avanti, ma dalle Regione servono garanzie per la programmazione»

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LANCIANO – Il consiglio di amministrazione dell’associazione Amici della musica – Fedele Fenaroli ha deciso di andare avanti affinché «l’istituzione che fa musica a Lanciano da 44 anni possa proseguire nella sua opera di formazione di giovani musicisti». Ieri, giovedì 29 ottobre, un cda straordinario si è riunito per discutere della mancata concessione di fondi dalla Regione in favore dell’Estate musicale frentana, “grande esclusa” dal provvedimento dell’assemblea dell’Emiciclo che alcune settimane fa che ha rifinanziato molte delle realtà culturali e musicali abruzzesi, tra le quali il teatro Fenaroli con 35mila euro e il Mastrogiurato con 50mila.

«Se il Comune di Lanciano ha sempre fatto la sua parte, non possiamo dire lo stesso per la Regione», commenta il presidente Omar Crocetti che, insieme al sindaco Mario Pupillo, ha presieduto il cda straordinario, «se fino al 2009 avevamo un contributo di 202mila euro, poi sceso a 45mila, dal 2014, con l’azzeramento delle leggi regionali sulla cultura, dalla Regione non abbiamo più visto un euro e, anche a causa dei taglia avuti da ministero e Bper, ci troviamo ad avere un buco di 80mila euro».

Ad oggi il contributo di 45mila per il 2014 sembra irrecuperabile, ma si spera sul 2015: «Nei giorni scorsi ho avuto modo di parlare con l’assessore regionale Silvio Paolucci», spiega Crocetti, «che ci ha rassicurato garantendoci che, attraverso il Fondo unico regionale cultura (Furc) avremo tutto ciò che ci spetta, così come le altre 14 istituzioni rimaste fuori dall’ultimo provvedimento».

L’associazione Amici della musica ha necessità di presentare la programmazione per il 2016 entro novembre, per poter continuare ad accedere ai fondi del ministero dei Beni culturali, tagliati anch’esso rispetto al passato, ma garantiti ancora con 33.500 euro per il prossimo biennio. È inoltre saltata anche la possibilità di creare una fondazione, a causa del diniego della Bper e della stessa Regione.

«Stiamo lavorando con la Regione per salvare la situazione», assicura il sindaco Pupillo, «c’è stato un evidente errore perciò quello che si deve fare, attraverso una variazione di bilancio, o altri canali, è rimediare. Nello stesso tempo, nel 2016 dobbiamo avere la certezza che si cambierà musica», aggiunge Pupillo, «perché enti come questo, che non fanno solo spettacoli, ma formazione musicale, vanno tutelati e salvaguardati, e va garantita loro la possibilità di programmazione e di venir fuori da questa pericolosa precarietà di gestione».

 

 

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