La rivolta delle tabacchine in un documentario inedito

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TABACCHINELANCIANO. “Le Tabacchine inSorgono” è un documentario su ciò che accadde nel maggio del 1968 nell’Azienda Tabacchi Italiani (ATI) di Lanciano, quando la dirigenza dello stabilimento comunicò numerosi licenziamenti. Le innovazioni in campo tecnologico avrebbero comportato una modernizzazione del sistema di lavorazione del tabacco tale che le lavoratrici non reintegrate sarebbero state circa 400. Il documentario verrà presentato il 31 marzo ed il 10 aprile alle 17.30, nella Sala Convegni della Biblioteca Regionale in via dei Frentani a Lanciano, nell’ambito del programma del Mese della Resistenza. Un video ideato e realizzato dieci anni fa da Emanuela D’Ortona, oggi montato da Enzo Francesco Testa con ulteriori contributi di foto ed interviste curate anche da Gianna Di Donato, presidente dell’associazione L’Altritalia.

TABACCHINE2Il documentario fu girato nel 2008, in occasione dei 40 anni di un avvenimento che, fino ad allora, non era stato ricordato in nessun modo. Una rivolta con un profondo significato politico, non affatto compreso a quei tempi, in cui sono state protagoniste donne tenaci e coraggiose, spesso giudicate “pazze o puttane”. Del resto ‘l’uomo è per natura un animale politico’, sostiene Aristotele. L’associazione L’Altritalia ha fornito questo documento: “Un primo sciopero generale a sostegno delle Tabacchine fu proclamato dai sindacati il 28 maggio 1968. Quel giorno scesero in piazza diecimila persone tra ferrovieri della Sangritana, studenti, operai di tutte le aziende lancianesi, professionisti, medici, avvocati e insegnanti. Banche, negozi, bar e scuole restarono chiusi. Dopo i comizi i lavoratori e le lavoratrici dell’ATI, alcuni studenti e sindacalisti occuparono la fabbrica. Un’occupazione durata 40 giorni. Il 4 giugno 1968 in seguito alla rottura delle trattative tra ATI e sindacati fu proclamata una seconda giornata di sciopero generale. Circa ottomila manifestanti invasero le vie di Lanciano con 200 Tabacchine, mentre le altre 450 rimasero ad occupare lo stabilimento.

TABACCHINE3Durante la manifestazione in seguito al ferimento di un ufficiale dei carabinieri, ci furono violenti scontri con le forze dell’ordine tra via Vittorio Veneto e via Salita della Posta. Volarono pietre e lacrimogeni. Un furgoncino delle poste fu incendiato e molte automobili vennero rovesciate. La celere caricò i manifestanti a più riprese. A sera si contavano circa 70 feriti di cui 30 civili”. Alla proiezione del documentario saranno presenti Emanuela D’Ortona, Gianna Di Donato, Emiliano Giancristofaro e la sig.ra Grazia Cotellessa, una delle tabacchine protagoniste di quel periodo, con cui poter dialogare sui ricordi e stimolare delle riflessioni. Emanuela D’Ortona, nel suo lavoro di ricerca ha incontrato e ascoltato le storie di diverse tabacchine che presero parte alla rivolta. Riportiamo di seguito un brano tratto dalla testimonianza di Erminia Pozzi:

“La cosa era già nell’aria, era maturata un po’ nel tempo. Si scioperava a singhiozzo e visto che non si otteneva nulla, abbiamo deciso lo sciopero ad oltranza con l’occupazione di fabbrica. Volevamo l’aumento dello stipendio, che era molto molto magro. Il contratto era a tempo determinato. Ogni anno a giugno ci liquidavano. Andavamo a casa con quattro lire”.

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