Antonio Di Naccio passa alla Lega, il Carroccio: “Da subito al lavoro per la città”

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LANCIANO. La Lega fa il suo ingresso nel consiglio comunale di Lanciano grazie all’ingresso nel partito di Salvini del consigliere Antonio Di Naccio che ha abbandonato le fila del gruppo civico Libertà in azione. “Una scelta – ha spiegato Di Naccio – totalmente personale e legata alla mia volontà di mettermi in gioco, di misurarmi con un partito e per la personale volontà di esperire una nuova e stimolante realtà politica”. Di Naccio era approdato a Libertà in azione dopo il primo mandato dell’amministrazione in carica guidata dal sindaco, Mario Pupillo, dove aveva ricoperto il ruolo di assessore ai Lavori pubblici per conto del suo gruppo di appartenenza Progetto Lanciano.

All’epoca, a causa di dissapori con il resto del movimento e con il leader e fondatore di Progetto Lanciano, Pino Valente, era stato defenestrato. Alle amministrative del 2016 l’architetto e professore di scuola superiore era approdato a Libertà in azione, guidato da Tonia Paolucci ed era stato eletto in consiglio comunale all’interno della minoranza.

Lo scorso 19 febbraio la comunicazione ufficiale al presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu, del passaggio alla Lega. “Non possiamo nascondere soddisfazione e felicità per questo ingresso – ha commentato il coordinatore della Lega Lanciano, Fausto Memmo – che tuttavia non era scontato. Prima di accettare questo passaggio abbiamo discusso sui temi che ci stavano a cuore e posto alcune condizioni. Siamo lieti di avere finalmente una voce all’interno del consiglio comunale e cominceremo da subito a lavorare per il bene della città”.

I temi che affronterà da subito la Lega, prima dell’esame in aula di consiglio comunale del bilancio di previsione presentato dalla maggioranza, sono la viabilità, il commercio e la sicurezza.

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