Sevel, positivo al Covid-19 un impiegato

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ATESSA. E’ un impiegato il primo caso di contagiato da Covid-19 in Sevel, la fabbrica più grande d’Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri. La notizia è stata diffusa poco fa dall’azienda che, tramite il responsabile sicurezza protezione e prevenzione di stabilimento, ha informato i rappresentanti sindacali. L’uomo fa parte dei 402 impiegati/quadri alle dipendenze della fabbrica dei Ducato Fiat, Boxer Peugeot e Jumper Citroen e opera nell’area palazzina. E’ risultato positivo al tampone Covid-19, ma il contagio risale all’11 marzo scorso.

La Asl ha applicato tutte le misure previste per questi casi e al momento non risultano altre persone coinvolte. L’impiegato è attualmente in buone condizioni di salute e non è stato ricoverato in ospedale. Secondo fonti aziendali sarebbe entrato in contatto con pochissime persone che sono state avvisate dalla Asl. Gli ambienti frequentati sono stati tutti oggetto di sanificazione da parte dell’azienda.

“Questa è la dimostrazione – commenta il segretario Fim Abruzzo e Molise, Domenico Bologna – che l’unica strada possibile in questo momento è quella di chiudere tutte le attività non essenziali fino a che non sarà dichiarata conclusa questa emergenza”.

La Sevel ha sospeso le attività lavorative dal 12 marzo fino al 16 marzo. Il 17 marzo si è lavorato solo il primo e secondo turno, dalla notte del 17 è stato dichiarato lo stop produttivo. Attualmente lo stabilimento è in regime di cassa integrazione da Covid-19 fino al 30 marzo.

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