La mozione Cerratina mette in crisi l’amministrazione Pupillo

[fbls]

LANCIANO. E’ una frattura senza precedenti quella venutasi a creare ieri in maggioranza nel corso del consiglio comunale-fiume che ha riguardato ben 17 punti all’ordine del giorno. A scatenare il terremoto politico è stata una mozione presentata dai gruppi di maggioranza Insieme a sinistra e Progetto Lanciano, passata con il voto favorevole della minoranza consiliare e quello contrario del resto della maggioranza. Il documento, presentato nei mesi scorsi dai consiglieri Piero Cotellessa, Arturo Di Corinto, Gabriele Paolucci, Paola Zulli e Michele Ucci, ha evidenziato la netta opposizione all’ampliamento della discarica di Cerratina, opposizione sostenuta anche in una mozione simile presentata dai consiglieri di minoranza Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola, Graziella Di Campli, Angelo Palmieri e Errico D’Amico.

Nel corso dell’assise civica, la prima post Covid ad essere tenuta in presenza dei consiglieri, è emerso ciò che nell’ambiente di Palazzo di città era noto da mesi: la convivenza in maggioranza tra Progetto Lanciano e Pd e altri gruppi di coalizione è diventata insostenibile. La mozione Cerratina è stata la classica scintilla che ha acceso la miccia. E a far esplodere gli animi ha contribuito anche l’intervento della capogruppo di Libertà in azione, Tonia Paolucci che ha portato in aula una serie di documenti che testimonierebbero il fatto che, prima ancora che EcoLan presentasse ai sindaci soci l’ipotesi di voler ampliare la discarica consortile, ci sono state delle riunioni del comitato ristretto dei sindaci che hanno dato ad EcoLan, con il beneplacito del sindaco Pupillo, pieno mandato di esproprio dei terreni che dovranno servire per il contestato ampliamento. Un iter dunque già avviato, prima ancora che se ne discutesse in maggioranza.

Il vice sindaco Verna è balzato, letteralmente sulla sedia. “Chiedo di sospendere il consiglio per poter visionare i documenti di cui non ero a conoscenza” è intervenuto. Ma il consiglio è proseguito tra gli interventi animati dei consiglieri Pd, che sostenevano come fosse stato tutto assolutamente alla luce del sole da mesi, e quelli di Progetto Lanciano, che rimarcavano il contrario. In mezzo il sindaco Pupillo, sorpreso a sua volta che venisse messa in discussione la sua lealtà umana e amministrativa. “La mia storia amministrativa non ammette macchie. Se non avete più fiducia in me, me ne vado io – è intervenuto – non ci sto che vengano fatte accuse così gravi. Non ho firmato nulla di compromettente. Senza un progetto esecutivo non solo non si fa alcun ampliamento, ma non si fanno nemmeno gli espropri. Mi dispiace che parte della mia maggioranza si sia espressa dubbiosa, ma io non ci passo sopra: sfiduciatemi, sono pronto ad andare a casa”.

Rivolto alla Paolucci il primo cittadino ha detto: “Ti denuncio! prima di portare delle carte bisogna saperle leggere. Non ammetto che ci sia alcuna ombra sul mio operato. La procedura non ha nessun valore giuridico perché si attiva nel momento in cui il concessionario rimette il progetto. Non ho firmato niente che in questo momento condiziona questa amministrazione. Stiamo parlando di aria fritta, così presentata la questione sembra che io ho dato autorizzazione alla discarica, cosa che non è. Atteznione, stiamo dicendo cose non vere, vi sfido ad avere parere legale”.

(Visto 1 volte oggi)

ALTRE NOTIZIE SU LANCIANO24.it

Cronaca

Primo Piano

Primo Piano

Primo Piano

Cronaca

Cronaca