Crisi di maggioranza, il Pd: “Posizioni di opportunismo politico da parte di Pl e Articolo 1”

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LANCIANO. “L’ambiente non può essere sfruttato come mezzo per rivendicazioni politiche di parte, ma deve sempre essere elevato a fine dell’azione amministrativa”. Il Pd locale esprime il suo dissenso nei confronti dei gruppi di coalizione Articolo 1 e Progetto Lanciano che hanno presentato nell’ultimo consiglio comunale una mozione contro l’ampliamento di Cerratina.

“Il Pd locale – si legge in una nota della segretaria cittadina, Rosetta Madonna – si è sempre distinto per l’attenzione verso i temi dell’ambiente e della tutela del paesaggio e per questo ha sempre sostenuto le iniziative promosse per la difesa della salute individuale e collettiva. Ne sono testimonianza le battaglie contro Ombrina, l’elettrodotto e il gasdotto. L’amministrazione guidata da Mario Pupillo ha cambiato il corso della gestione dei rifiuti con fondamentali operazioni di ristrutturazione della programmazione e gestione del ciclo degli stessi, raggiungendo risultati efficienti sempre nel rispetto degli standards ambientali. Durante il Consiglio comunale di venerdì – prosegue il Pd – sono stati riportati dei fatti in modo del tutto funzionale ad una ricostruzione falsata da logiche di opportunismo politico, più che animata da ragioni di autentica attenzione verso i temi ambientali. La discussione di ieri ha riguardato infatti non un progetto, che allo stato non esiste, ma una tematica che è opportuno affrontare con la massima responsabilità e con uno sguardo prospettico di programmazione, concertazione delle scelte, confronto con tutti i soggetti coinvolti e i portatori di interessi. Ed è proprio questo che ha chiesto il Sindaco, a cui rinnoviamo la piena fiducia per aver sempre tenuto un comportamento trasparente, chiaro e partecipativo, tutt’altro che teso a nascondere documenti dal contenuto del tutto neutrale.

Nel merito – conclude la segretaria Madonna – i documenti mostrati nel corso dell’assemblea, tutti già conosciuti anche da coloro che se ne sono detti sorpresi, riguardano atti preliminari rispetto ad un progetto che non ancora esiste e verso il quale non si può dare un no a priori.

Di certo, non si è ambientalisti sostenendo una posizione di chiusura preconcetta e rifiutandosi di verificare l’interesse alla sostenibilità ambientale, alla salute, al lavoro, alle ragioni economiche”.

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