EcoLan, Ranieri confermato presidente e bilancio approvato

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LANCIANO. E’ stato riconfermato all’unanimità dall’assemblea dei sindaci soci il presidente della EcoLan Massimo Ranieri. Assieme a lui il cda si compone dei consiglieri Assunta Iocco, di Orsogna e di Antonio Scutti, geologo di Roccascalegna, proposto dai piccoli comuni per sostituire Umberto Di Deo, dimissionario per motivi di salute. L’assemblea dei sindaci soci si è riunita, oltre che per rinnovare le cariche amministrative all’interno del cda, anche per approvare il bilancio 2019.

La spa dei rifiuti si conferma una società in salute, con 90mila euro di utile, 250mila euro al netto delle tasse. “Quando sono arrivato qui – ha raccontato il presidente Massimo Ranieri – forse nessuno voleva questo incarico. Nel 2013 la società aveva un contenzioso con il gestore Ecologica Sangro di 46milioni di euro e la percentuale di raccolta di un comune come Lanciano era del 29,7%. Oggi siamo passati da 20 ad oltre 300 dipendenti, abbiamo avuto finanziamenti per 11.350.000 euro, acquistato oltre 200 mezzi. I comuni soci sono passati da 53 ai 71 che saranno a luglio e in 55 di questi effettuiamo il servizi di igiene urbana. La percentuale di differenziata a Lanciano è passata ad oltre il 77%.

L’assemblea si è inoltre aperta con un ringraziamento ai dipendenti e ai capi squadra EcoLan che nel periodo di emergenza hanno assicurato “un servizio puntuale, organizzato, costante”. “Sono state 372 le utenze di persone di quarantena o positive al tampone gestite da EcoLan nel periodo di lockdown a seguito del Covid-19 – ha spiegato Ranieri – e in molti casi gli operatori sono dovuti entrare dentro i condomini per ritirare il pattume indifferenziato che poi abbiamo stoccato in piattaforma per 9 giorni per poi essere smaltito nel Tmb di Sulmona”.

Tra le comunicazioni del presidente Ranieri ha voluto soffermarsi sulle polemiche sull’ampliamento della discarica di Cerratina che hanno lacerato la maggioranza: “Nessuno scoop – ha esordito – tutti sapevano. Come ogni anno il gestore, Ecologica Sangro, ci fornisce il report della volumetria residua lorda dell’impianto che al 31 dicembre 2019 risultava di 474.ooo metri cubi. Tolto il quantitativo di metri cubi necessari alla chiusura il volume residuo è di 287.575 metri cubi. La discarica esaurirà il suo ciclo di vita a gennaio 2023. Oggi Ecologica Sangro ha in cassa per la chiusura della discarica 19.234.221 euro. Sono soldi che i comuni hanno versato negli anni per l’utilizzo dell’impianto e che servono per la fase post-mortem della discarica”.

“Nel consiglio comunale di Lanciano – ha proseguito Ranieri – ci sono cose che vanno chiarite, in particolare un documento che avrei approvare dal comitato e assemblea dei sindaci per tre volte. Si tratta invece di un disciplinare di esproprio dove si dice a chiare lettere che EcoLan provvederà, prima dell’avvio della procedura espropriativa, a inserire nei propri atti  di programmazione/pianificazione l’intervento di ampliamento della discarica, facendo approvare in sede di assemblea il relativo progetto di fattibilità. Nessuno ha preso in giro nessuno, non abbiamo circuito i sindaci, il concessionario dovrà espropriare i terreni per avviare le procedure che prevedono il passaggio in consiglio comunale e in Regione. L’iter è molto lungo, per questo ci siamo attivati in tempo”.

E sulle accuse di Libertà in azione e Progetto Lanciano di non conoscere il progetto nei dettagli Ranieri replica: “Personalmente ho voluto coinvolgere tutti, sia maggioranza che minoranza, perchè EcoLan è di tutti. Ho effettuato incontri e sopralluoghi, in particolare il 6 novembre con i consiglieri di Progetto Lanciano e poi ancora il 12 novembre e, ancora, il 13 novembre in una riunione di maggioranza dove ho illustrato la proposta con cartina. Il 3 gennaio ho incontrato in discarica i consiglieri di Fratelli d’Italia, mentre in maniera informale ho incontrato la consigliera di Libertà in azione Tonia Paolucci che ha fatto richiesta di accesso agli atti il 29 gennaio 2020 e ha ricevuto la corposa documentazione il 27 febbraio, entro i 30 giorni stabiliti per legge”.

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