Scuole al tempo di Covid, l’assessore Verna: “Garantito il rientro in classe per tutti”

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LANCIANO. Tutti a scuola dal 14 settembre. E’ questo l’obiettivo del vice sindaco e assessore all’Istruzione, Giacinto Verna che in queste settimane assieme ai settori dei Lavori pubblici, Istruzione e Finanze, dirigenti scolastici e segreterie di istituto, ha predisposto il piano da 750mila euro “La scuola a scuola” per permettere a tutti gli studenti di ogni ordine e grado, dai nidi alle scuole medie, di rientrare in classe in piena sicurezza a seguito dell’emergenza Covid-19. L’assessore Verna ha risposto ieri in aula di consiglio ad una interpellanza del consigliere della Lega, Antonio Di Naccio.

“Siamo pronti a garantire il rientro per tutti – ha risposto Verna – grazie ad un lavoro di squadra che ci ha impegnati non poco in questi ultimi mesi e alla sensibilità e attenzione che da sempre come assessore e come amministrazione dedichiamo alle scuole. Abbiamo cercato di reperire spazi ulteriori laddove le scuole, per conformazione e presenza di studenti, ne erano sprovviste e abbiamo cercato sia in locali pubblici comunali che in strutture private. Gli interventi che sono stati previsti fino allo squillo della prima campanella sono il recupero e il riutilizzo di locali comuni nelle scuole come refettori, mense, biblioteche, palestre; l’adeguamento delle stanze; il reperimento di locali da adeguare alle esigenze della didattica; l’acquisto di nuovi banchi singoli; la manutenzione e sanificazione delle strutture scolastiche”.

Per fare questo sono necessari 750mila euro di cui 160mila euro provengono dai fondi Pon ministeriali per lavori di “edilizia leggera”; 300mila euro reperiti tramite mutuo per la manutenzione scolastica e una variazione di bilancio di 275mila euro.

Verna si è poi soffermato su alcune criticità risolte nel corso delle ultime settimane. Il comprensivo D’Annunzio ad esempio riesce a risolvere i problemi di spazio per tutte le classi. Anche per il comprensivo Don Milani sono stati risolti i problemi di spazio: le classi di scuola primaria e media saranno trasferite dal liceo classico all’istituto De Giorgio con eccezione di due sezioni delle medie che troveranno spazio all’interno del Polo museale Santo Spirito. Lavori di abbattimento di pareti interne hanno riguardato invece alcuni istituti e comprensivi, come ad esempio il comprensivo Mario Bosco e la scuola media Umberto I che, con circa 595 alunni, era già sottodimensionata rispetto alle esigenze didattiche. Due sezioni dell’Umberto I, rispettivamente sei classi dalla prima alla terza media, saranno trasferite nel Parco delle arti musicali. Resta da risolvere il problema di 90 bambini della scuola dell’infanzia di Principe di Piemonte, ma l’assessore ha annunciato di avere pronte due opzioni, una delle quali riguarda dei locali molto vicini alla scuola di piazza Unità d’Italia.

Confermate anche le mense, ma con modalità anti-Covid: i bambini mangeranno in classe con appositi lunchbox monouso e i locali saranno sanificati prima e dopo. Anche sul trasporto scolastico si sta procedendo ad applicare i dispositivi di sicurezza sanitari imposti dalla pandemia. L’incontro tra i principali vettori e i rappresentanti dell’amministrazione è previsto per dopo Ferragosto.

Una piccola nota negativa ha riguardato invece i due istituti religiosi cittadini, il Bambin Gesù e il Sacri Cuori a cui il Comune si era rivolto per sfruttare gli spazi a disposizione e per la gran parte inutilizzati. Le suore residenti nella struttura si erano dimostrate possibiliste, ma i responsabili e proprietari di Roma dei due istituti hanno rifiutato di ospitare classi di altre scuole comunali.

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