“Avviso di sfratto per l’amministrazione Pupillo”, l’opposizione boccia l’esecutivo

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LANCIANO. “Avviso di sfratto” per l’amministrazione comunale da parte dei gruppi di minoranza che, ieri, in una conferenza stampa fiume hanno ripercorso dieci anni di amministrazione Pupillo. Il bilancio da parte dei gruppi Forza Italia, Fratelli d’Italia, Libertà in azione, Nuova Lanciano, Lega e Udc è una sonora bocciatura sotto ogni profilo amministrativo.

La ferita mai rimarginata della pista ciclabile di Via del Mare (“l’unico posto in cui non si sarebbe mai dovuta realizzare”); gli asili nido comunali che da tre sono rimasti a due, con la struttura di viale Marconi “in autodemolizione” come ha ricordato la capogruppo di Forza Italia, Graziella Di Campli; lo “scempio” dei lavori sull’ex Ippodromo Villa delle Rose che inizialmente non prevedevano lo smantellamento del campo di calcio in erba sintetica, ma solo uno spostamento nell’area adiacente; i lavori pubblici; la tassa di soggiorno che non ha sortito gli effetti economici sperati (ha prodotto 6mila sui 20mila euro inizialmente previsti); il “pasticcio” della ztl che, per la minoranza ha prodotto solo incassi con le multe effettuate ai cittadini: la maggioranza Pupillo è stata giudicata fallimentare in ogni ambito di azione.

Paolo Bomba, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha ricordato anche il progetto di riqualificazione urbana nell’ex ambito Torrieri: “Noi avremmo previsto aree pubbliche, e invece sono stati fatti dei distinguo – ha sottolineato – non si eleva la qualità urbanistica della città”. Il capogruppo della Lega, Antonio Di Naccio, ha invece posto l’attenzione sugli impianti sportivi: “Ci sono infiltrazioni al Palamasciangelo e rifiuti al campo Di Meco con spogliatoi inagibili. Stessa cosa al Re di Coppe, con un campo d’erba alta e panchine inservibili. Ho fatto una interrogazione un mese e mezzo fa e l’assessore Verna aveva promesso lavori, ma nei palazzetti ci sono ancora infiltrazioni, nonostante lavori da 100 mila euro”.

Il capogruppo di Nuova Lanciano, Angelo Palmieri si sofferma sull’ospedale Renzetti: “Perché la chiusura di alcuni reparti? – ha dichiarato – La Tac tanto discussa a 80 strati, sarebbe potuta essere utilizzata lo stesso per poi incalzare la Regione su altra strumentazione. Sulla situazione amianto – ha aggiunto Palmieri – sono 10 anni che se ne parla, ma ce n’è ancora”. La capogruppo di Libertà in azione, Tonia Paolucci, è intervenuta invece sulla sicurezza urbana: “Nessuna azione ha fatto seguito ad una nostra mozione che era stata condivisa dalla maggioranza. Lanciano vive una situazione di degrado, eppure nelle linee programmatiche c’era un bel progetto di città sicura, guardiAmo Lanciano, con videocamere messe in rete con la polizia di stato, ma che, invece non funzionano. Le forze dell ordine devono rivolgersi ai privati per i vari episodi di cronaca. Anche sulla Polizia municipale – ha rimarcato – viviamo una situazione di carenza, su meno di 20 agenti sui 50 necessari. Le telecamere sono 42 su tutto il territorio, ma non funzionano. All’interno del comando di Polizia Municipale non c è una stanza dove accogliere. Quando ci sono problemi di elettricità, la polizia municipale resta isolata”. Il consigliere Di Nola ha invece riferito sulla segnaletica stradale mancante in zone strategiche e su dossi e strisce pedonali mancanti.

Ma è il consigliere di Fratelli d’Italia, Gabriele Di Bucchianico, il più caustico di tutti. Di Bucchianico ha ricordato il cosidetto “bando di Ferragosto” del 2015, denunciando i criteri “personalistici” dell’amministrazione nel gestire incarichi pubblici. Anche sul bando per la scelta di un addetto stampa il consigliere di opposizione ha fatto riferimento ad una “scelta che era già nota all’amministrazione e alla città, in barba ai partecipanti del bando”.

Di Bucchianico ha poi parlato del bando da direttore generale EcoLan, “non opportuno”. “Ha partecipato una sola persona che è la stessa persona che prima aveva lo stesso ruolo per cui è stato fatto il bando. EcoLan è una struttura pubblica e la selezione deve avvenire in maniera trasparente e non è possibile che all’interno della struttura chi ha vertici apicali fa il bando, si fa il concorso, partecipa solo lui, vince, partecipa alla commissione d’esame e poi viene nominato. EcoLan è una struttura che va assolutamente difesa e la politica in questo caso ha peccato”.

 

 

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