Trigano Van in crescita: 100 nuove assunzioni

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PAGLIETA. Cento assunzioni entro il mese di dicembre sono state annunciate dalla Trigano Van, azienda leader nel mercato della realizzazione di camper e van su base Ducato. A settembre l’azienda ha aperto un nuovo stabilimento a Paglieta destinato a una nuova linea commerciale. Di qui le assuunzioni che vengono salutate con fiducia dalla Fiom.

La Trigano Van di Paglieta – interviene Andrea De Lutis, di Fiom-Cgil Chieti – opera sul nostro territorio da alcuni anni, è stata sino a qualche mese fa un’ azienda che nel tempo ha avuto una graduale crescita. Nel mese di gennaio 2020, la FIOM forte del mandato dei lavoratori, è riuscita per la sua parte a trovare l’ equilibrio per favorire l’ arrivo di nuovi investimenti. Una serie di fattori, fra i quali un accordo sindacale fra le parti, la forte richiesta di mercato, la volontà di tuttdi fare ognuno la sua parte, ha fatto si che quella che doveva essere una graduale crescita nei prossimi anni si trasformasse in un’ esplosione positiva”.

“Ieri nelle assemblee – prosegue De Lutis – abbiamo riportato gli effetti positivi che si stanno registrando nonostante le incertezze del mercato causate dalla pandemia, effetti che hanno ripercussioni anche sulla forza lavoro, abbiamo annunciato ulteriori 100 assunzioni che sono partite nel mese di settembre e termineranno a dicembre 2020. Queste, sommate alle circa 50 avvenute fra i mesi di maggio e agosto ci consegnano la creazione di oltre 150 posti di lavoro solo quest’anno. Oggi alla Trigano Van sono occupate circa 300 persone, entro gennaio 2021 saranno 400, in un anno e mezzo questo dato ci fa registrare un sostanziale raddoppio della forza lavoro che attualmente è distribuita in due stabilimenti, entrambi sul territorio di Paglieta.

La creazione dei posti di lavoro, la loro tutela, lo sviluppo delle aziende e del territorio non passa solo per gli accordi sindacali, nella nostra regione manca ancora tanto, una puntuale politica industriale e mentalità in prospettiva, urge da anni che le tante discussioni sulle infrastrutture trovino maggiore concretezza. Questi problemi li riscontriamo quotidianamente nelle discussioni sindacali con le aziende; con la Trigano Van per dirne una ma potremmo farne a centinaia di esempi di aziende che ci pongono il problema infrastrutturale, per una regione che non si trova esattamente al centro dell’ Europa non è un problema di secondaria importanza. Bisognerebbe facilitare lo scambio commerciale per contenere e combattere l ‘inquinamento ambientale, per attrarre investimenti. In realtà ci troviamo sempre più spesso di fronte ad aziende che lasciano il territorio per le difficoltà e i costi scaturiti da uno scambio commerciale non all’ altezza del complesso insediamento industriale del nostro territorio, questo per esempio è il caso della Cortubi che oggi sciopererà per otto ore anziché le quattro dichiarate a livello nazionale, nell’ attesa di un tavolo con l’ azienda che registra un ritardo di almeno due settimane”

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