Da martedì Abruzzo zona rossa

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PESCARA. L’Abruzzo sarà zona rossa a partire da martedì. Sono le indiscrezioni che trapelano alla fine della riunione del comitato tecnico regionale. Secondo quanto è trapelato in queste ore, domani il presidente Marco Marsilio, dopo ulteriori incontri tecnici, firmerà l’ordinanza e le misure dovrebbero essere in vigore fino al 3 dicembre.

Secondo quanto prevede l’ultimo dpcm del Governo Conte in zona rossa è vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

– Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

– Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni. Nel caso dell’Abruzzo si sta valutando se mantenere aperte le scuole dell’infanzia e primarie.

– Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.

– Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

Ieri il presidente Marco Marsilio ha presieduto l’Unità di crisi per l’emergenza Covid. Sono stati analizzati i dati dell’ultimo report che ha confermato l’Abruzzo in zona arancione. Il monitoraggio settimanale mostra segnali di miglioramento su alcuni fronti, come l’indice Rt sceso da 1,51 a 1,34, e segnali di tendenze al peggioramento su altri, come la progressiva occupazione dei posti letti. Sia i posti di terapia intensiva che i posti letti complessivi dedicati al Covid ‘ballano’ intorno alla soglia di allarme (29% su 30% per le T.I., 41 contro 40 per i complessivi). Si tratta di dati sostanzialmente in linea con le tendenze nazionali (abbassamento dell’indice Rt e progressiva saturazione dei posti letto), che impongono l’adozione di misure ulteriori rispetto a quelle previste dal Governo per mezzo dei DPCM.

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