Via Verde, il consigliere provinciale Di Bucchianico: “Serve chiarezza sul futuro”

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La Via Verde Costa dei Trabocchi, la pista ciclopedonale che si affaccia sul mare e per 42 km lungo il vecchio tracciato ferroviario, da Francavilla al Mare a San Salvo, che permette di percorrere ed ammirare in bicicletta lo splendido tratto di costa abruzzese, caratterizzato dai trabocchi, è al centro di una interrogazione presentata giorni scorsi dal consigliere di opposizione della provincia di Chieti, Gabriele Di Bucchianico.

Un documento nel quale si chiede chiarezza sul futuro di quest’opera, ancora incompleta, che rappresenta un gioiello per il turismo della Regione, ma che stenta a decollare per via delle criticità che ostacolano il suo completamento e che rallentano le potenzialità economiche, turistiche ed ambientali, in particolare per la mobilità sostenibile, di questa importante rete ciclabile. La Via Verde Costa dei Trabocchi ha consentito di registrare già dalla scorsa estate numeri rilevanti, che evidenziano una crescita delle presenze, in questa zona, degli amanti della vacanza all’insegna del mare e dello sport a contatto con la natura, cicloamatori provenienti da tutta Italia, ma anche dall’estero, che sono rimasti estasiati dalle bellezze di questo tratto di costa.

Nel documento, sottoscritto da tutti gli esponenti di minoranza, nel sottolineare come il progetto della Via Verde, presentato nel lontano 2006, rappresenti un intervento strategico per lo sviluppo del turismo in Abruzzo, ricordando che è anche parte attiva e sostanziale del progetto internazionale noto come Corridoio Verde Adriatico, Ravenna Santa Maria di Leuca, e rimarcando quanto quest’ opera sia un’occasione importante per le imprese della provincia di Chieti, l’opposizione chiede al presidente dell’ente, Mario Pupillo, “contezza di cosa si stia attualmente facendo per risolvere le criticità registrate e quali siano i tratti interessati e le ragioni”.

Inoltre Di Bucchianico pone la questione “gestione dell’intera opera”: “A chi sarò affidata e quali potrebbero essere le scelte messe in campo?” chiede infatti il consigliere. L’esponente di opposizione chiede lumi anche su quale sarà la destinazione delle stazioni di Vasto, Torino di Sangro, Fossacesia e San Vito Chietino che, com’è noto, sono attualmente in comodato d’uso gratuito ai comuni, ma in scadenza. Infine il punto più importante: per quanto è programmata la fine dei lavori? Di Bucchianico sin dal suo insediamento in consiglio provinciale ha sempre rimarcato che avrebbe fatto da pungolo all’Ente sulla realizzazione della Via Verde Costa dei Trabocchi, ponendo l’accento sul ruolo dell’opera di “Vero volano del turismo del nostro territorio”.

“La Pista Ciclopedonale – ribadisce Di Bucchianico – rappresenta la rigenerazione di un territorio, pensando alle ripercussioni positive per i comuni di Vasto, San Salvo, Casalbordino, Torino di Sangro, Rocca San Giovanni, Fossacesia, San Vito, Ortona Francavilla al Mare. In un Momento storico complesso e delicato come questo, la Via Verde potrebbe dare impulso all’ economia e a tutti quegli imprenditori che hanno già dimostrato che la nostra costa riserva pregevoli opportunità. La mia interrogazione, sostenuta da tutta la minoranza, vuole essere un ‘piglio’ propositivo e costruttivo affinché, nel più breve tempo possibile, si dia spazio finalmente alla vera vocazione dei nostri comuni costieri. Ogni anno di ritardo e un anno perso per la nostra economia”. Conclude il consigliere provinciale.

Il consigliere comunale Gabriele Di Bucchianico
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