Decreto Natale: feste blindate, a scuola dal 7 gennaio, negozi aperti da domani

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ROMA. Il nuovo decreto del governo Conte blinda Natale e Capodanno per evitare il dilagare di una terza pericolosa ondata della pandemia da Covid-19. Lo ha riferito il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, poco fa in conferenza stampa dopo che, questa mattina, il Governo ha firmato il provvedimento. Il presidente Conte ha ribadito che il sistema delle Regioni a fasce colorate, la suddivisione delle regioni in zona rossa, arancione e gialla, in ordine decrescente di diffusione del contagio e di pressione sul sistema sanitario, proseguirà anche nelle prossime settimane. Le Regioni potranno intervenire con misure mirate. L’obiettivo è portare entro metà dicembre tutto il Paese in fascia gialla.

Coprifuoco
Divieto di circolazione dopo le 22 e fino alle 5 del mattino, tranne che per motivi di necessità, lavoro o salute. Nessuna deroga al blocco per Natale, Santo Stefano e a Capodanno.

Mobilità fra Regioni
A partire dal 21 dicembre non ci si potrà più spostare nemmeno tra Regioni gialle. Saranno permesse deroghe per ritornare ai luoghi di residenza o di domicilio; mentre i ricongiungimenti familiari saranno permessi solo per motivi di necessità, tra i quali rientra la cura di anziani soli. Sarà concesso il ritorno in famiglia agli studenti universitari fuori sede, che ancora si trovano in una regione diversa da quella di residenza.

Divieto di mobilità tra Comuni
Il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio è proibito spostarsi dal Comune nel quale ci si trova, a prescindere dal fatto che sia quello di residenza o domicilio.

Ristoranti aperti a pranzo per le feste
Si potrà pranzare al ristorante il 25 e 26 dicembre, a Capodanno e per l’Epifania. La sera invece resteranno chiusi, così come avviene adesso. Dopo le 18 sarà consentito solo il servizio d’asporto. Nelle aree arancioni e rosse bar, ristoranti ect, restano aperti solo per l’asporto. La consegna a domicilio è sempre consentita.

Apertura negozi
Dal 4 dicembre al 6 gennaio negozi aperti in tutta Italia fino alle 21. Dal 4 dicembre al 15 gennaio nei giorni festivi e prefestivi nei centri commerciali saranno aperti solo alimentari, farmacie, parafarmacie , sanitari, tabacchi, edicole e vivai.

Impianti sci chiusi
Gli impianti di risalita restano chiusi almeno fino a gennaio per il rischio assembramenti. Aperti invece gli alberghi di montagna dove sarà possibile fare il cenone, ma solo in camera.

Crociere vietate
Proibite le crociere in partenza, scalo o arrivo nei porti italiani dal 21 dicembre al 6 gennaio.

Apertura scuole
Didattica in presenza per le scuole superiori di secondo grado dal 7 gennaio. Rientro garantito per il 75% degli studenti.

 

 

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