Nuovo Senso Civico: “Si al regolamento per la gestione della Via Verde, servono regole certe”

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LANCIANO. Al contrario  di Arci provinciale, Stazione ornitologica abruzzese (Soa) e Forum H2O che nei giorni scorsi avevano diffidato la Provincia a redarre un regolamento per la gestione della nascitura Via Verde, l’associazione abruzzese Nuovo Senso Civico ritiene che sia invece necessario dotare la spettacolare pista ciclopedonale della Costa dei trabucchi di una regolamentazione. Perplessità sul documento erano state espresse anche dal WWF e da sette associazioni ambientaliste vastesi.

Ma Nsc, con una lunga nota, spiega le ragioni della posizione assunta. “Ciascuno ha la sua particolare visione del territorio, appassionata, a volte gelosa ed esclusiva – scrive il sodalizio – Nuovo Senso Civico, non fa eccezione. Ognuno di noi ha cercato di conciliare, però,  la sua idea romantica di un paesaggio inaccessibile alla massa e per questo in qualche modo prezioso e in parte duraturo, con quello della sua fruizione per tutti, affinché tutti condividano il bello di una costa unica, nella quale il mare è così strettamente legato a porzioni di campagna e di collina. Un tratto di costa che la rete ferroviaria per tanti anni ha preservato da una antropizzazione esagerata o dalla presenza delle inevitabili palazzine fronte mare, insomma da una sorte alla quale decine e decine di chilometri costieri sono stati condannati (la cosiddetta “francavillizzazione”, per rimanere in Abruzzo).

La ferrovia, però, da anni ha cambiato il suo tracciato, affidando così a ciascuno di noi il futuro di quella preziosa striscia di territorio: che fare? quale modello di sviluppo seguire? come difendere quel “bene comune”? come coniugare la difesa dell’ambiente con quello dello sviluppo del turismo e quindi dell’economia locale? C’era e c’è, chi, in cuor suo, vorrebbe che su quella rete ferroviaria dismessa, semplicemente crescesse spontanea la vegetazione mediterranea per preservare quella piccola costa e difenderla da una fruizione selvaggia (anche questa è un’idea che ha una sua logica). C’è chi invece ha pensato che fosse giunto il momento, anche in questa parte dell’Abruzzo, per uno sviluppo sostenibile, che fosse insieme risorsa economica e salvaguardia dell’ambiente, in uno sforzo di intenti tra pubblico e privato”.

Di qui la conclusione, per l’associazione guidata dal presidente Alessandro Lanci, che “la scelta di un turismo sostenibile debba essere sorretta non solo in via teorica, ma soprattutto nutrita di idee fattive. Per questo riteniamo prioritario esprimere la volontà che debba esistere un Regolamento per la  Gestione della Via Verde della Costa dei Trabocchi con il fine di stabilire un primo terreno d’intesa con la Regione (ex art. 4 comma 2 LR 5/2007), alla quale spetta la Redazione del Programma di Coordinamento delle Attività delle Aree Protette della Costa Teatina (art. 4) nonché dei Piani di Assetto Naturalistico (art.6) e delle Norme di Salvaguardia (art. 11)”.

Nuovo Senso Civico ritiene che l’adozione di un Regolamento sia “non solo opportuna, ma anche auspicabile e necessaria ai fini di evitare l’attuale rischio d’infestazione di attività selvatiche lungo la Costa Teatina, dovuto all’assenza di qualsiasi regolamento unico e alla presenza di numerose regole differenti da Comune a Comune  (da 8 a 14)”.

“Un numero limitato di correzioni, limature e integrazioni nella bozza odierna del Regolamento – spiega Nsc – può renderla perfettamente aderente non solo alla lettera, ma anche allo spirito sostanziale di tutte le norme e i piani che tutelano –  e tuteleranno – lo scrigno prezioso della nostra Costa  e il bene della Via Verde. Il regolamento va  letto ed integrato in tutte le sue sfumature (la limitazione dei codici Ateco ad esempio impedirà che la Via Verde diventi un bazar incontrollato); le limitazione nella quantità di attività presenti, la presenza di strutture amovibili, il fissare il numero dei parcheggi in quelli già esistenti, vigilando sulle aree a servizio, sono tutti elementi di controllo fondamentali. Non dimentichiamo – conclude l’associazione – che questo regolamento andrà poi al vaglio del sindaci ed è li che bisognerà vigilare e che si vedrà la loro volontà di effettuare scelte in armonia con il territorio. Alcune amministrazioni si sono dimostrate davvero poco lungimiranti, soprattutto nella gestione dei parcheggi e nel difficile compito di contemperare interessi pubblici e pressioni dei privati”.

Nuovo Senso Civico, “dissociandosi da eccessivi allarmismi ma in maniera ferma”, offre la propria collaborazione, volontaria e gratuita, all’amministrazione procedente, al fine di perfezionare la bozza di Regolamento in modo universalmente accettabile. “E’ noto – spiega il sodalizio – come non ci siano mai tirati indietro quando c’è stato da portare fino alle estreme conseguenza la nostra attività, sino alla costituzione in giudizio al fine di tutelare le posizioni a difesa del territorio”.

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