Via Verde, 40 associazioni: “No alla privatizzazione della Costa dei Trabocchi

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“Strade e parcheggi su aree verdi, commistione tra auto e bici, concessioni per specifici ristoranti, trasformazione di vaste aree per chioschi e banchi di vendita: basta guardare la cartografia allegata alla proposta di Regolamento per la Via Verde dei Trabocchi avanzata dalla provincia di Chieti per capire in maniera inequivocabile cosa si cela dietro questa operazione condotta così maldestramente, un vero e proprio sacco a discapito della bellezza del nostro territorio”. Così le quaranta associazioni e imprese turistiche che hanno sollevato in questi giorni il caso del regolamento della Via Verde rilanciano la questione, svelando, carte alla mano, i particolari del piano provinciale.

L’analisi fa riferimento anche a qualche esempio concreto: “Il trabocco di Punta Mucchiola ad Ortona è in uno dei punti più selvaggi e panoramici. – fa notare il documento sottoscritto dalle associazioni – Ebbene, la proposta, prevede di concedere al privato un’ampia area
(definita dal regolamento “area di tipo b”, in celeste) per parcheggi, attività di ristorazione, ombreggi ecc., ivi compresa viabilità di servizio. Un piano “schizofrenico”, quindi, anche per quanto attiene ai servizi, senza alcuna logica se non quella di accontentare pochi a discapito di molti. Se poi, la qualità architettonica sarà quella delineata proprio dalla Provincia con quel capolavoro, di cui auspichiamo il rapido abbattimento, rappresentato dai bagni vista mare, immaginiamo cosa potrà accadere lasciando sostanzialmente mano libera per decenni ai
privati”. “A queste si aggiungono le “aree di tipo d” per chioschi, banchi vendita ecc. da dare in concessione in maniera temporanea o permanente a chi ne faccia richiesta. – specificano i firmatari – Tra le tante disseminate sul tracciato prendiamo ad esempio quella prevista a Fossacesia che da sola occupa un’area di migliaia di mq con altre due in rapida successione appena a nord. Oppure quelle vicino al trabocco di Punta Cavalluccio che si sommeranno a quelle contigue date in concessione al Trabocco stesso”.

“Il Presidente della Provincia Pupillo, – precisano le associazioni contrarie al regolamento – insiste a sostenere una procedura di approvazione del tutto fantasiosa ed estranea alle modalità previste dalla legge regionale 5/2007 che assegna alla
direzione territorio della Regione il compito di programmare le iniziative da svolgere nelle diverse aree, che, tra l’altro, sono espressamente tutelate “a verde” e non certo “a chiosco”. Che dire poi della partecipazione della cittadinanza, relegata ad un percorso del tutto informale, visto che non vi è traccia di avvisi, bandi, termini precisi ecc., con documenti diffusi a macchia di leopardo e con le cartografie addirittura sui generis per una pianificazione essendo su file per Google Earth? In ultimo, ma non per importanza, la Provincia ignora con ogni evidenza le leggi europee sulle valutazioni ambientali che rendono totalmente illegittimo il procedimento avventatamente avviato dalla Provincia. Un piano come questo – così lo ha definito autorevolmente lo stesso presidente Pupillo e come d’altro lato è – come sanno tutti, deve essere obbligatoriamente assoggettato a Valutazione Ambientale Strategica in base al D.lgs.152/2006, che deve partire contestualmente alla pianificazione, con specifiche analisi e produzione di elaborati (il rapporto preliminare ambientale e il rapporto ambientale) e percorsi di partecipazione di una pluralità di enti con competenze ambientali, a partire dal Ministero dell’Ambiente, nonché della popolazione che ha 60 giorni per fornire osservazioni che devono essere valutate dagli organi competenti e non certo dalla Provincia. Inoltre, interessando direttamente o indirettamente numerose Zone Speciali di Conservazione (ZSC/exSIC), deve anche essere assoggettato a Valutazione di Incidenza Ambientale su specie e habitat secondo quanto previsto dal DP.R. 357/1997, redigendo lo Studio di Incidenza Ambientale e
assicurando anche in questo caso la pubblicità di tutti i documenti alla popolazione per almeno 30 giorni per produrre le osservazioni. Sarà poi il Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione ad esprimersi”.

“Se vogliamo accogliere adeguatamente turisti da tutto il mondo – suggeriscono le associazioni – serve tutelare attentamente il territorio
all’insegna della leggerezza e della qualità, mettendo al centro la difesa del bene comune e non di quello privato. Per sottolineare ulteriormente l’importanza del tratto di costa in oggetto, si ricorda che la Sovrintendenza ha già avuto modo di sottolineare l’esistenza di ben 7 aree archeologiche nel tratto Ortona-Vasto, con i relativi vincoli. A queste si aggiungono le altre aree vincolate sotto l’aspetto del
vincolo paesaggistico e dei beni culturali e monumentali (basti pensare agli stessi Trabocchi, alla Costa stessa e tra gli altri il sito di San Giovanni in Venere. Di tutti questi aspetti, la bozza di regolamento non solo non ne tiene conto, ma ne determina lo svilimento, in frontale contrasto con ogni previsione del decreto legislativo 42/2004 – Codice dei Beni Cultura”.

Queste le associazioni contrarie al regolamento provinciale:

Associazione di promozione sociale “Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali – CDCA Abruzzo”
− Coordinamento interregionale FIAB Abruzzo-Molise
− FAI Abruzzo – delegazione ambiente
− Forum H2O
− Italia Nostra Abruzzo
− Istituto Abruzzese Aree Protette (IAAP)
− Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus
Associazioni provinciali:
− Arci provinciale CH
Associazioni e comitati locali e territoriali:
− Associazione di volontariato “La Locomotiva”
− Associazione “L’Orda d’Oro”
− Associazione “Lavenum per la mobilità sostenibile”
− Associazione San Giorgio Scuola Educaform
− Associazione “Mercato Scoperto”
− Associazione culturale L’Altraitalia Lanciano
− Associazione operatori turistici e residenti Lido Riccio
− Associazione Postilli – Foro
− Associazione Torre Foro
− CAI sezione di Vasto
− CAI sezione di Lanciano
− Comitato Piedibus Lanciano
− Comitato Dune Bene Comune, Ortona
− Comitato Difesa del Comprensorio Vastese
− Forum Civico Ecologista Vasto
− Gruppo Fratino Vasto
− WWF Zona Frentana e Costa Teatina
− Laboratorio sociale Largo Tappia
Aziende agricole e turistiche:
− Azienda agricola e turistica “Cirulli Daniela”, Casalbordino
− B&B La voce della Luna, San Vito Chietino
− b&b” Il mare in una stanza”, Ortona
− b&b Falcone, Ortona
− La Scogliera Ristorante e B&B, San Vito
− Azienda agricola “BeeHappy”, Atessa
− Azienda agricola “lunaria” di Gerardo Napolitano, Moscufo (PE)
− Società Agricola Semplice “Colle del Nibbio”, Civitaluparella
− Azienda Agricola “Don Carlo” di Lorenzo Genovesi
− Azienda Agricola “L’equiseto”
Attività turistico/sportive:
− Abruzzo IN BIKE ASD
− Associazione Club Trigonia sub
− Cap15 – Ciclisti anonimi pescaresi
− impresa locale SOLEA Nolo bici Sup e kayak
− Palestra popolare R.Trollman

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