Fondi ministeriali persi, botta e risposta tra Lega Lanciano e vice sindaco Verna

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LANCIANO. «Il Comune di Lanciano aveva la facoltà di presentare progetti al ministero dell’Interno per 5 milioni di euro e invece ne ha presentato solo uno da 780mila euro che peraltro è stato bocciato, poiché l’ente è in difetto con il rendiconto finanziario dei precedenti finanziamenti ricevuti», il coordinatore cittadino della Lega Fausto Memmo torna sulla questione dei fondi ministeriali. «La bocciatura è un dato di fatto che ha fatto perdere ai cittadini una grande occasione, ovvero apportare migliorie alla città con finanziamenti a fondo perduto. In tutto ciò noi vediamo solo incapacità di fare progettazione e irresponsabilità nei confronti dei cittadini», aggiunge Memmo in risposta alle parole del vice sindaco Giacinto Verna.

«Inoltre – afferma il rappresentate locale del partito – come può il vice sindaco ed assessore ai Lavori pubblici scaricare la responsabilità dell’esito negativo della pratica sugli uffici che si sono occupati della richiesta del finanziamento, accusandoli di errore tecnico burocratico? È assurdo». «A questo punto – conclude il coordinatore cittadino del partito di Salvini – chiediamo di nuovo all’amministrazione comunale, fino a che non avremo una riposta esaustiva, la ragione di questa grave mancanza.  La gravità del danno subìto richiede un solo atto di responsabilità: assessore Verna si dimetta e ci risparmi dagli ultimi mesi del suo mandato che purtroppo è stato prolungato, in questo caso sì per via del Covid».

Ma il vice sindaco e assessore Giacinto Verna torna a chiarire sulla questione: “Solo per dovere di chiarezza nei confronti dei cittadini torno a rispondere al coordinatore della Lega Fausto Memmo, già in piena campagna elettorale nonostante le elezioni siano state spostate all’autunno (ma forse ignora anche questo). Sperando che finalmente capisca cosa è successo nella vicenda del mancato finanziamento del nuovo cavalcavia di Torre Marino. – precisa Vena – Il Comune, come spiega la comunicazione del ministero, non è stato ammesso alla graduatoria per un errore gestionale. A settembre è stato inserito un Cup (Codice unico di progettazione) errato nel sistema informatico, a causa di un cambiamento nella modalità di presentazione dell’istanza previsto in una circolare di agosto. Si tratta di un errore gestionale fatto in una fase tecnica e burocratica che compete al personale, diversa da quella di indirizzo e controllo politico”.
“Con buona pace della Lega – prosegue la replica del vice sindaco – questo assessorato continua a portare avanti adeguatamente il proprio compito di natura politica e di programmazione, tanto che sono già stati chiesti, entro lo scorso gennaio, finanziamenti per la progettazione per circa 586.000 che riguardano media Mazzini, materna Maria Vittoria e frane di Santa Giusta. I 5 milioni di cui parla sono il massimo finanziabile, ma è importante presentare progetti esecutivi altrimenti si hanno possibilità quasi nulle di buon esito. Ed è proprio per questo che, in questa fase, abbiamo puntato molto sui finanziamenti delle progettualità per andare oltre i progetti definitivi ed esecutivi già prodotti dal settore Lavori Pubblici in questi anni. Tra gli ultimi ricordo l’affidamento dell’incarico progettuale per la messa in sicurezza sismica del commissariato e della Umberto I, oppure l’affidamento per un progetto definitivo esecutivo per il dissesto idrogeologico di via per Orsogna. Tutti progetti che potranno essere inseriti nei prossimi mesi nei canali di finanziamento.  È evidente qundi che Memmo non sappia cosa significa fare progettazione, perché se lo sapesse punterebbe su altri argomenti. Come non sa cosa significhi presentare progetti, così come non ha la benché minima idea di quali siano le incombenze e con quale organico si lavori in un settore che si occupa di tanti campi della vita cittadina, dal verde pubblico alla manutenzione stradale, dalla messa in sicurezza delle scuole alla pubblica illuminazione, fino alle emergenze come quelle del mercato coperto o l’allestimento del drive-in per i tamponi all’area fiera. Lanciano ha certo un organico più corposo rispetto ad altri Comuni, ma non adeguato alle necessità: è evidente che Memmo non ha idea dei carichi di lavoro sostenuti in questi uffici”.
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