Atessa: fondi pubblici per la messa in sicurezza di parti importanti del comune. Borrelli: ‘Ecco le nostre scelte per il territorio. Nulla è perduto”

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ATESSA. Richiesta di fondi pubblici per interventi di messa in sicurezza del territorio: il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, questa mattina, ha fatto il punto della situazione, in municipio, dopo gli attacchi ricevuti dalla Lega e dal centrodestra locale. “Avevamo intenzione di dare risposte in merito in Consiglio comunale in modo puntuale e documentato – ha esordito Borrelli -, ma di fronte agli attacchi e alle richieste di spiegazioni immediate, vogliamo dare una prima sintetica risposta. Anche perché dagli attacchi politici siamo passati ad una vera e propria campagna denigratoria orchestrata contro l’amministrazione, con la richiesta di dimissioni del sindaco e dell’intera giunta. Ecco, allora, perché anticipiamo alcuni elementi di approfondimento tecnico-giuridico. E non abbiamo scaricato, come pure è stato detto, né abbiamo intenzione di scaricare responsabilità sul settore Lavori pubblici e sull’Ufficio tecnico”.

A far luce sulla vicenda, accanto al primo cittadino, alla giunta e ad alcuni esponenti della maggioranza consiliare, l’ingegnere Emilio Carafa, responsabile dei Lavori Pubblici. Nel 2018 – ha spiegato il tecnico – abbiamo presentato al ministero dell’Interno, ai sensi della Legge 145 del 2018 (Legge di Bilancio 2019) richieste di fondi per la manutenzione di strade rurali per 400.000 euro e per la sistemazione straordinaria ambientale del torrente Appello per 800.000 euro: progetti ammessi, ma non finanziati. Entrambe le opere sono state finanziate successivamente in altro modo. Sono stati chiesti poi 700mila euro per l’adeguamento sismico della scuola elementare “Rione Santa Maria”: anche qui progetto ammesso ma non finanziato”.

A questo punto – ha aggiunto il sindaco – come amministrazione, abbiamo indicato all’Ufficio Lavori Pubblici di concentrare l’attenzione sulla messa in sicurezza idrogeologica del territorio, perché abbiamo tratti essenziali del centro storico che stanno franando e il torrente Appello che straripa, e perché, da questo tipo di finanziamenti, la priorità nella concessione dei fondi viene accordata a progetti in materia di dissesto”. Gli interventi su cui l’amministrazione ha puntato sono il consolidamento del versante settentrionale di Via Circonvallazione per un milione; il consolidamento del versante meridionale di Largo San Nicola – Discesa Casette, per un milione, e la frana di contrada Lentisce per 500mila euro. “Abbiamo anche deciso – ha puntualizzato Borrelli – di “passare un giro”, cioè di non presentare la domanda nel 2020 per il 2021, scelta che si basava e si basa su criteri e valutazioni attinenti ai progetti e non su tarallucci e vino. Nel frattempo, il primo gennaio 2021, abbiamo partecipato ad un altro bando del ministero dell’Interno (Legge 160 del 2019) per il finanziamento della progettazione delle tre opere indicate come prioritarie, per le quali, ad ottobre 2020, abbiamo ottenuto i fondi. Quindi, al momento della scadenza dei termini del bando “Annualità 2020-21”, che è a settembre 2020, non c’erano ancora i progetti esecutivi pronti, ritenuti, dalle norme, essenziali per avere quel livello di progettazione utile all’ammissione a finanziamento. Per questo, l’amministrazione ha deciso di differire la presentazione della richiesta al bando successivo del 2021-22 che scade a settembre prossimo”. 

Atessa – ha concluso Borrelli – non ha perduto nulla, anzi, esaminando oggettivamente i criteri legislativi, ha maggiori possibilità di vedersi finanziati i tre progetti, fondamentali per il nostro territorio. E, una volta ottenuti i fondi, i lavori potranno essere immediatamente avviati”.

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