Ex infermiera morta dopo il richiamo del vaccino Pfizer, l’autopsia: “Non c’è correlazione”

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LANCIANO. Sarebbe morta a causa di un infarto Celestina De Santis, 83 anni, ex infermiera di Lanciano, che si era sentita male venerdì scorso a seguito della seconda dose di richiamo del vaccino anti-Covid della Pfizer. La donna, dopo l’arrivo dell’ambulanza del 118 era stata trasferita nell’ospedale Renzetti di Lanciano dove però non c’è stato nulla da fare. Ad affermare le cause della morte all’Adnkronos è il medico legale Domenico Angelucci che questa mattina ha effettuato l’autopsia del reparto di Anatomia patologica dell’ospedale Santissima Annunziata Chieti. La morte della signora, molto conosciuta e amata in città, aveva creato grande sconcerto dal momento che la povera donna, dopo che aveva atteso un quarto d’ora nel centro vaccinale di San Vito, si era sentita male una volta risalita in auto dove l’attendeva la figlia per riaccompagnarla a casa.

La Asl aveva riferito che sotto il profilo vaccinale tutto si era svolto in modo regolare. La cartella vaccinale era stata chiusa senza annotazioni particolari perché la signora anche durante il periodo di osservazione non aveva manifestato alcun segno. Per ulteriori approfondimenti sull’autopsia il medico legale si è preso 90 giorni. I funerali della signora Celestina De Santis si svolgeranno domani alle 16 nella Cattedrale della Madonna del Ponte. Ai famigliari, amici, alla figlia Sonia e al marito Lucio vanno le più sincere condoglianze da parte della Redazione.

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