Covid, Ascom Abruzzo in difesa delle piccole testate web in difficoltà a causa della crisi economica

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LANCIANO. Non è stata ignorato l’appello lanciato, attraverso una lettera, il 17 Marzo scorso, dal presidente dell’Ascom Abruzzo Angelo Allegrino al presidente della Regione Marco Marsilio, per chiedere un sostegno economico alle micro testate giornalistiche che operano in Abruzzo. Ad annunciarlo è la stessa associazione: “L’argomento, sarà posto all’attenzione della V Commissione del Consiglio Regionale domani, 15 Aprile. A farsi portavoce delle testate online sarà il presidente del sodalizio, Angelo Allegrino, che ha preso a cuore il grido di dolore lanciato da alcuni associati”.

“La pandemia da Covid-19, a causa di un anno di chiusure e ripetuti lockdown, ha generato un disastro economico in tanti settori. Non è da meno, anche se nessuno ne parla, quello dell’informazione – interviene Allegrino – In Abruzzo ci sono decine di piccole realtà, che operano sul web, mandate avanti da giornalisti che, in molti casi, hanno aperto partita Iva e sono anche editori di se stessi. Piccole realtà che per lo più vivono di pubblicità, per quel poco che riescono a “catturare”, dato che si parla molto di informazione sul web ma poi a livello pubblicitario queste testate riescono a raggranellare pochi “spiccioli” non potendo competere con i colossi del web. In questo momento, molte di esse sono in grave difficoltà perché, a causa del coronavirus, l’economia è ferma e queste testate non riescono neppure ad avere assicurato quel poco che finora è bastato per sopravvivere. La Regione Abruzzo di recente ha approvato una legge per aiutare i media, soprattutto le tv del digitale terrestre, ma che, pur se in minima parte, era rivolta anche alle testate web. Legge che però ha escluso la maggior parte di esse dato che conteneva la “postilla” secondo cui solo le testate che hanno alle proprie dipendenze giornalisti professionisti potevano beneficiare di questi
aiuti. Ma quale testata, mandata avanti magari da uno o due giornalisti, che fanno gli editori, i redattori, che magari cercano la pubblicità per sopravvivere, si può permettere di avere altri giornalisti alle proprie dipendenze? Perché non è stato tenuto conto delle reali condizioni di queste testate, mettendo “paletti” assurdi e aiutando di fatto chi “sta meglio”, dato che può permettersi di avere dipendenti, ed escludendo
quelli che di fatto “stanno peggio”? Tra l’altro -prosegue il presidente di Ascom – dagli aiuti, sono state anche escluse testate i cui titolari editori sono giornalisti professionisti, che essendo appunto titolari non possono certo assumersi. Insomma la Regione, in un momento di così grave difficoltà, dovrebbe dare una mano anche a queste piccole realtà che annaspano”.

Il presidente Allegrino nella sua relazione chiede quindi alla Regione che a beneficiare degli eventuali fondi regionali stanziati siano esclusivamente le testate giornalistiche online in regola, ossia iscritte al Tribunale ed al Roc (registro degli operatori dell’informazione), ed i cui giornalisti e redattori siano iscritti all’ordine dei giornalisti d’Abruzzo”.

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