Tritolo della Seconda Guerra Mondiale rinvenuto a San Vito, in corso le operazioni di messa in sicurezza

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SAN VITO. Imponente operazione di messa in sicurezza di un’area a San Vito dove, in un casolare di via Panoramica oggetto di ristrutturazione, questa mattina sono stati rinvenuti 50 chili di mattoni di tritolo risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri di Chieti, Polizia locale coordinata dal comandante Luigi D’Addario, vigili del fuoco di Lanciano e 118.  Per tutelare la pubblica e privata incolumità nel corso delle operazioni di recupero e trasferimento del materiale esplosivo è stato disposto lo sgombero dei residenti di via Panoramica e via San Giovanni Bosco in un’area compresa nel raggio di 200 metri dal punto del rinvenimento. In tutto si tratta di una ventina di abitazioni e di una cinquantina di residenti.
E’ quindi interdetto a chiunque l’accesso alla Via Panoramica, compresi gli innesti con la strada provinciale 81, Via Giovanni XXIII e Via San Giovanni Bosco, e la contestuale rimozione dei veicoli eventualmente in sosta ed è disposta l’evacuazione immediata di tutti i residenti/abitanti degli immobili individuati alle porte e loro pertinenze, in particolare i civici n. 6-8-12-14-16-18-20-32-42-44-46 a/b di Via Panoramica, e n. 23- 32 di Via San Giovanni Bosco, fino al termine delle operazioni.
Le operazioni di messa in sicurezza dell’area, partite da questa mattina, avranno una durata di circa 6 ore; la comunicazione della riapertura e la possibilità di ritorno nelle abitazioni avverrà tramite le Forze di Polizia presenti nell’area e a seguito di notizia attraverso i consueti canali di comunicazione del Comune.
Il tritolo, secondo quanto verificato dagli artificieri, è stato dichiarato appartenente alle forze armate tedesche operanti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Gli anziani del paese ricordano anche che il casolare era stato requisito dai nazisti e probabilmente era sede di stoccaggio di materiale bellico. Altra ipotesi è che i tedeschi volessero far saltare in aria il ponte della Sangritana che si trova proprio a ridosso della strada dove ha sede il vecchio casolare.
L’intervento degli artificieri è stato definito urgente dal momento che il pericolo di esplosione era molto alto, dato che la copertura del materiale non era in condizioni ottimali. Il brillamento sarà effettuato in una cava individuata a Canosa Sannita.

 

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