Filippo Paolini è il nuovo sindaco di Lanciano

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LANCIANO. Con una trionfale “cavalcata” ideale e materiale verso Palazzo di città, percorrendo corso Trento e Trieste fino alla Casa di conversazione, Filippo Paolini è stato salutato come il nuovo sindaco di Lanciano. Con il 51.22% e 9.252 voti il candidato del centrodestra ha battuto l’avversario del centrosinistra Leo Marongiu, fermo a 8.810 voti e al 48,78% delle preferenze, nonostante l’alleanza con il Movimento 5 stelle. Paolini, avvocato, 65 anni, ex primo cittadino di Lanciano dal 2001 al 2011, ha saputo attendere il suo momento in una campagna elettorale che si era presentata come una delle più anomale degli ultimi anni, vista la presenza del Covid e l’impossibilità di confronti pubblici nei mesi di restrizioni e di divieto di assembramenti. Lo scenario politico appariva anche piuttosto diviso, con i partiti del centrodestra, primi fra tutti Lega e Fratelli d’Italia, l’un contro l’altro armati e con un muro contro muro che si è dissolto solo lo scorso 14 agosto, col patto cosiddetto “di Ferragosto” e la convergenza di tutti sul nome di Paolini. La candidatura dell’attuale sindaco era partita da lontano. Di una sua discesa in campo diretta si era parlato fin da febbraio, ma Paolini non era mai voluto uscire ufficialmente allo scoperto. Stava lavorando ad una coalizione di liste civiche riportando in auge la sua storica lista Alleanza con Paolini e aprendosi a quella di Libertà in azione di Tonia Paolucci. Ad aprire il primo varco ai partiti è stato il candidato di Fratelli d’Italia, Paolo Bomba che ha deciso di unirsi all’esperienza del suo amico e collega di governo amministrativo, rinunciando alla sua candidatura e lasciando alla Lega la decisione di seguire quella strada oppure di correre da soli con il candidato a sindaco Danilo Ranieri.

La scelta di tutti su Paolini ha quindi pagato. L’ex sindaco ha avuto il merito, prima ancora di risultare vincitore alle urne, di unire un centrodestra che sembrava sfibrato da lotte intestine e stanco di combattere dopo dieci anni di governo di centrosinistra sotto la guida dell’ex sindaco, Mario Pupillo.

“Di solito scalzare l’amministrazione uscente non è mai facile – ha commentato a caldo Paolini all’interno della Casa di conversazione dopo applausi e cori da stadio – E’ quindi per me una grandissima soddisfazione questa vittoria che non era scontata. Adesso ci organizziamo per il futuro. Questa città si aspetta da noi grandi cose, dobbiamo dimostrare che quello che abbiamo detto lo sappiamo fare, di mantenere le promesse che abbiamo fatto e di lavorare tutti insieme per l’interesse della città. Io comincerei a lavorare anche tra 10 minuti, sono uno stakanovista del lavoro, non riesco a festeggiare più di tanto. Ci hanno detto che non eravamo una squadra, in realtà siamo una grande squadra. Lavoreremo di concerto con le altre città, lavoreremo per il centrodestra”.

Pacato il commento dello sconfitto Marongiu che ha perso per 442 voti: “Ho chiamato Filippo Paolini per congratularmi con lui e augurargli buon lavoro – ha detto – É il sindaco di Lanciano e mi auguro farà bene per la nostra città. Noi svolgeremo con serietà il ruolo di opposizione che i cittadini ci hanno affidato. Ripartiremo da qui con lo stesso entusiasmo, la stessa determinazione di questi giorni straordinari per costruire la proposta politica che presenteremo nei prossimi 5 anni. Ora nessuna recriminazione, certo sono deluso per il risultato, ma ringrazio tutti davvero, é stata una grande un’esperienza politica e umana. Da domani si ricomincia. La campagna elettorale é finita e bisogna guardare avanti, lasciamo sicuramente una città migliore di come l’abbiamo trovata.”

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