Sevel in difficoltà di forniture, a rischio 40 posti di lavoro alla Trigano Van

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MOZZAGROGNA. Si è tenuto questa mattina, nella sede di Confindustria CH-PE a Mozzagrogna, un incontro fra la Fiom di Chieti, le rsu Fiom e la Trigano Van di Paglieta.

Durante l’incontro, l’ azienda ha confermato il trend positivo del mercato dei van. Ad oggi la domanda è ancora importante, tanto che anche con un aumento dei turni non si riuscirebbero a soddisfare la richieste.

“Ma questa – raccontano le rsu dello stabilimento – purtroppo è la teoria, la realtà invece è che la richiesta è resa vana dalla mancanza di chassis che provengono da Sevel. I veicoli che Trigano acquista per la produzione dei propri van hanno come base il Ducato e il fatto che Sevel non consegni un numero sufficiente di chassis sta mettendo in difficoltà l’azienda”.

Nelle ultime settimane l’ azienda del Ducato non ha rinnovato centinaia di contratti di somministrazione e di fatto si è riorganizzata in base ai numeri che riesce a produrre in questo momento. Le conseguenze dirette ricadono sia sui fornitori che sui clienti come Trigano, queste difficoltà a loro volta si ripercuotono sui lavoratori che subiscono la cassa integrazione o peggio ancora perdono il posto di lavoro.

“In controtendenza alla crescita esponenziale degli ultimi anni e mesi che ha visto protagonista la Fiom nelle contrattazioni che hanno portato investimenti e posti di lavoro con l’ ingresso di tante persone (circa 300) – spiega ancora il sindacato – oggi la Trigano ci ha comunicato che è costretta a non rinnovare una parte dei contratti in scadenza al 31 dicembre 2021.

I numeri non sono ancora certi, la Trigano sta studiando un diverso bilanciamento di una delle linee e anche su nostra richiesta sta cercando di limitare al massimo il taglio di lavoratori. Parliamo di un numero di persone coinvolte che va da un minimo di 34 a un massimo di 40. In realtà ci è stato riferito che il numero di lavoratori coinvolti è lontano dalle prime stime che vedevano un taglio molto più pesante.

Fra i criteri che l’ azienda utilizzerà per determinare queste persone si terranno in considerazione le anzianità, i carichi familiari e le competenze.

Come Fiom abbiamo chiesto all’ azienda di addivenire ad un accordo che possa garantire ai lavoratori che in questo momento perderanno il lavoro, il diritto di precedenza al rientro in azienda non appena Sevel riuscirà a fornire il numero di chassis necessario a far girare le linee a pieno regime e di valutare anche la possibilità del reimpiego di parte di queste persone nel nuovo reparto falegnameria.

L’ azienda si è data disponibile a ragionare in tali termini, dichiarando la volontà di salvaguardare le professionalità create negli ultimi mesi e ci siamo dati appuntamento a dopo le festività con la speranza di avere numeri più chiari e confortanti sui quali lavorare”.

“Questa ennesima crisi, che in questo momento è generata per la mancanza di componenti – conclude la Fiom – ci testimonia nuovamente quanto il nostro territorio sia legato al settore dell’ automotive e quanto questo fatto possa incidere in maniera positiva o negativa sull’ occupazione e sull’ economia della provincia e di tutta la regione. Da qualche giorno si è svolto un incontro fra le organizzazioni sindacali e Regione Abruzzo proprio su questi argomenti, bisogna capire seriamente che domani in realtà è già ieri, dovranno necessariamente proseguire i momenti di approfondimento atti a creare le condizioni, anche attraverso i fondi che arriveranno, per far si che Stellantis e le aziende in senso generale, investano sul nostro territorio e non fuori dai confini Italiani”.

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