Caos vaccinazioni a Lanciano, botta e risposta tra Pd e sindaco Paolini

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foto presa da Facebook

LANCIANO. Sarà oggetto di una interrogazione urgente in Regione, da parte del consigliere Silvio Paolucci la gestione della campagna vaccinale in città. Ad intervenire sulla questione è anche la capogruppo del Pd in consiglio comunale, Marusca Miscia: “La situazione del centro vaccinale di Lanciano è preoccupante e rischia di precipitare a fronte del peggioramento delle previsioni meteo dei prossimi giorni – critica Miscia – I cittadini sono lasciati fuori al freddo in fila, con rischio di assembramenti e senza alcuna protezione: la responsabilità di questa condizione è da addebitare alla lentezza della giunta Paolini e degli ostacoli posti in essere dalla Asl di Chieti con l’atteggiamento ostruzionistico da parte del dg Schael. A questa incresciosa situazione e a pochi giorni dalla riapertura delle scuole, comprese quelle dell’infanzia, accade un altro fatto incredibile: la Asl impegna ben 120.000 euro per i tamponi da destinare agli screening scolastici, ma omette l’approvvigionamento di quelli destinati ai più piccoli, i più esposti al contagio perché non obbligati all’uso della mascherina in classe. Rimarranno così fuori dallo screening migliaia di bambini sotto i 6 anni delle scuole dell’infanzia per cui non è stato previsto di fatto l’acquisto del tampone. Le famiglie lancianesi sono comprensibilmente allarmate. Quanto alle attese al freddo e al gelo fuori dal Palamasciangelo era evidente già dall’estate che l’obiettivo fosse quello di mettere in difficoltà l’amministrazione Pupillo con la conseguenza di non riconsegnare la struttura alle società sportive nel mese di settembre, con le elezioni alle porte, un po’ come accaduto per la Tac, casualmente arrivata al Renzetti la settimana dopo la vittoria delle destre al ballottaggio.

 

 Il trasferimento di tutto l’impianto logistico dal Palamasciangelo all’Area Fiera nel padiglione 1 era già pronto a fine agosto – prosegue l’esponente della minoranza consiliare – ed era stato predisposto dall’amministrazione Pupillo a costi minimi,  soprattutto per restituire il palazzetto alla sua destinazione a servizio delle attività sportive cittadine. Il dg Schael ha opposto resistenza a tale trasferimento. Oggi con una spesa di oltre 84.000 mila euro a carico dei cittadini lancianesi sembra che la cosa sia diventata fattibile, ma a quali condizioni? L’utilizzo degli spazi della fiera sarà ridottissimo e inadeguato rispetto al progetto dell’amministrazione uscente e soprattutto si tratta di un intervento intempestivo, che non garantirà una soluzione immediata esponendo quindi i miei concittadini a notevoli disagi in vista del freddo imminente. Questo mentre la situazione dei contagi in città è a livelli record e si assiste ad un susseguirsi di “sterili appelli” del sindaco Paolini e di una destra incapace di alzare la voce con la Asl e la regione, ma capacissima di alzarsi gli stipendi la vigilia di Natale di un bel 15% mentre i contagi impazzano e mentre emerge la difficoltà a trovare date utili per prenotare il vaccino sia per le somministrazioni pediatriche che per quelle ordinarie nella nostra città”.

E non si fa attendere la replica del sindaco, Filippo Paolini: “Leggere le dichiarazioni del consigliere Marusca Miscia mi lascia davvero basito per le falsità riportate nel comunicato – ribatte il primo cittadino – sottolineando che si rimane perplessi davanti alle speculazioni politiche che la consigliera fa sulla salute dei nostri cittadini. Quanto alla situazione del Centro Vaccinale, l’organizzazione, così come succedeva anche durante l’amministrazione Pupillo, è in capo alla dottoressa Rosato incaricata dalla Asl, quindi se si vuole portare il conto di una eventuale disorganizzazione lo si deve far carico alla dottoressa e non alla giunta Paolini che è in carica solo da novembre. Falsa è l’affermazione che i bambini sotto i sei anni rimarranno senza lo screening – prosegue Paolini – perchè è previsto dai 3 anni in su come fatto presente in diversi comunicati. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale interno e quello di Protezione Civile e gli amministratori che hanno consentito di organizzare lo screening di domani e dopodomani”.

“False le affermazioni sul Palamasciangelo – rimarca ancora il primo cittadino – poiché, carte alla mano, abbiamo dimostrato che l’ex sindaco Pupillo ha concesso la struttura fino alla fine dell’emergenza, e solo l’amministrazione Paolini finalmente si è data da fare, ipotizzando in pochissimi giorni e rendendone possibile la spesa, lo spostamento dell’hub vaccinale all’area fiera nel padiglione dell’ex ristorante. È chiaro che non vi era alcuna volontà dell’ex sindaco Pupillo, di riconsegnare il Palamasciangelo alle società sportive. Falso che la spesa di 84.000 euro sia a carico dei cittadini perché quelli sono fondi Covid espressamente finanziati dallo Stato. Mentre, dimentica l’assessore Miscia, o fa finta di dimenticare, che nell’ultimo consiglio comunale è risultato dalla relazione dell’assessore alle Finanze, Danilo Ranieri, che ben 22.000 euro dei fondi Covid sono stati spesi dalla precedente amministrazione per le feste di settembre. Falso che la Tac sia arrivata dopo la vittoria del centro destra perché invece è arrivata prima del voto. Falso l’aumento degli stipendi, invito per l’ennesima volta l’ex assessore Miscia a rileggersi la delibera. Quanto agli sterili appelli stenderei un velo pietoso, poiché è facile speculare sulla salute dei nostri cittadini che denota, tra l’altro, un approccio con la politica che non guarda il bene comune ma solo gli “sterili” interessi di partito. Infine, ricordo all’ex assessore Miscia che durante il suo mandato e in piena pandemia l’allora minoranza (non a caso oggi maggioranza) si rese disponibile con l’amministrazione in carica per collaborare durante le fasi critiche della pandemia. Non sterili polemiche ma fattiva collaborazione al di sopra di ogni interesse di parte, e questo ci distingue”.

 

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