Lanciano, al via domani e domenica lo screening Covid per gli studenti, ma scoppia la polemica

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LANCIANO. Screening di massa, domani e dopo domani al padiglione 1 dell’area fiera con tamponi rapidi antigenici, per il controllo e il contenimento della diffusione del coronavirus, destinato alla popolazione scolastica lancianese, con annessi famiglie e personale scolastico, per gli studenti dai 3 ai 18 anni.

Ma l’organizzazione della due giorni ha scatenato polemiche vivaci all’opposizione consiliare.

“La situazione contagi a Lanciano non è solo preoccupante, è critica- scrive l’associazione Uniti x Lanciano – A quasi due anni dallo scoppio dell’emergenza è chiaro che sono stati fatti degli errori, adesso ciò che conta è non ripeterli e non commetterne di nuovi. La città sembra abbandonata a se stessa, senza la minima organizzazione. Mai come adesso il mutismo di chi dovrebbe guidare noi cittadini pesa tantissimo. Intuiamo che si procede a vista e lasciarci totalmente in balia del caso sta generando caos. Servono decisioni e servono subito.

Sullo screening dell’8 e 9 gennaio organizzato dal comune di Lanciano per gli studenti, i genitori e il personale scolastico, abbiamo perplessità – prosegue il sodalizio rappresentato in Comune dal consigliere Piero Cotellessa – Solo quattro postazioni basteranno per soddisfare al meglio tutta la richiesta, che immaginiamo sarà elevata? E gli operatori sanitari e i volontari presenti saranno adeguatamente tutelati insieme alle famiglie che si recheranno lì? Speriamo di sì, ma vogliamo garanzie. Non sarebbe stato meglio mettere in moto un’organizzazione più capillare e saggia con tamponi rapidi all’ingresso delle scuole? Dal Palamasciangelo arrivano notizie di medici, infermieri, volontari infettati. Lodiamo la loro costante presenza, da un anno lavorano senza sosta al nostro servizio. Ma la domanda di vaccini come era prevedibile è cresciuta, il personale a causa dei contagi si è assottigliato, chi è rimasto in trincea non sempre è riuscito a smaltire velocemente file interminabili di persone e questo ha generato pericolosi assembramenti. Chi dovrebbe avere voce in capitolo si mostra suddito nei confronti di regione e direzione generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, aspettando soluzioni che non arrivano. Per ora tutto tace. Senza alimentare paure, né generare polemiche, da cittadini preoccupati chiediamo risposte ai nostri dubbi e azioni concrete per un grave problema che ormai riguarda l’intera collettività”.

E si unisce alle proteste anche la capogruppo di Lanciano in comune, Dora Bendotti, ex assessore alle Politiche sociali: “La scelta della giunta Paolini di convogliare tutta la popolazione scolastica in un unico padiglione, dimostra incompetenza e incapacità gestionale di questa giunta su un tema delicato che necessita di una organizzazione scrupolosa e attenta. Non ci vuole un genio per capire che la popolazione scolastica rappresenta la fetta di popolazione più a rischio di contagio. Le 16 ore totali e l’aver concentrato tutto in un unico padiglione mette a rischio tutta la popolazione”.

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