Al via lo screening di massa per studenti e famiglie: lunghe code e disagi

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LANCIANO. Lunghe code e disagi al primo giorno di screening di massa organizzato dal Comune di Lanciano nel padiglione 1 dell’area fiera che è stato letteralmente preso d’assalto fin dalle prime ore della mattina. Nonostante gli sforzi dei volontari e del personale del Comune, assieme a diversi amministratori che hanno prestato la loro opera volontaria, non si riesce a snellire il serpentone di coda e il traffico di auto che si sono creati dalle prime ore di questa mattina. Quattro i punti operativi per lo screening.

Sono centinaia i cittadini in coda con bambini al seguito con un tempo di attesa anche di oltre tre ore. In tanti, vista la situazione, hanno desistito, preferendo recarsi nelle farmacie per effettuare i tamponi, oberate anch’esse di cittadini in attesa. Disagi per soprattutto per le famiglie con bambini piccoli che hanno dovuto aspettare in piedi, all’aperto con temperature rigide e con persone ammassate in un unico padiglione. E non si sono fatte attendere le critiche.

“Per lo screening di massa rivolto a bambini e studenti da 3 a 18 anni – considera Lorenzo Galati, medico e consigliere di opposizione nelle fila del Pd -, una platea di circa 5.000 persone, ai loro genitori, ai docenti e alcpersonale scolastico , organizzato dal Comune di Lanciano, sono a disposizione a Lancianofiera 4 linee per 10 ore al giorno per due giorni. Facciamo un po’ di conti: in totale 80 ore. Ad essere bravi possono essere processati in 80 ore circa 1600 tamponi, uno ogni 3 minuti. Decisamente pochi se decidesse di aderire almeno una gran parte di coloro cui è rivolto lo screening e come sarebbe auspicabile per ottenere dei risultati concreti da una operazione del genere. Le differenze con lo screening organizzato dalla precedente amministrazione? Quattro sedi , Lancianofiera, Palamasciangelo, Palazzetto dello sport e Foyer del Fenaroli per un totale di 12 linee. Un potenziale di esecuzione dei tamponi decisamente superiore , sufficiente per le esigenze e senza creare assembramenti. Infatti vennero eseguiti 4.400 tamponi in due giorni. Conclusione? Se non siete in grado di organizzarle certe cose meglio lasciar perdere. E non venite a dirmi meglio questo che niente!”.

 

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